ESCLUSIVA - Fabinho, l'agente ottimista e spinge per il Napoli. Ultime su Leandrinho

Fabinho-Napoli, si accelera. Potrebbero essere giorni decisivi per il passaggio del terzino brasiliano del Monaco in azzurro. Tra i 15 e i 20 milioni la richiesta per il suo cartellino.
Fabinho-Napoli, si accelera. Potrebbero essere giorni decisivi per il passaggio del terzino brasiliano del Monaco in azzurro. Tra i 15 e i 20 milioni la richiesta per il suo cartellino; Giuntoli è fermo a 10-11 ma, entro una settimana, potrebbe salire a 15. Come per Herrera, si punta molto sulla volontà del ragazzo di trasferirsi in Italia. Sondato il terreno con l'agente (c'è piena disponibilità al trasferimento), si è poi passati ai contatti con la dirigenza del Principato tramite uno degli intermediari di fiducia del diesse. Veloce, aggressivo e molto resistente, Fabinho non piace quanto Vrsaljko ma incontra il favore dell'area tecnica perchè giovane (22), fisicamente ben strutturato e in grado di giocare anche da centrocampista centrale. Secondo quanto appreso da AreaNapol.it, l'entourage del calciatore è ottimista circa il buon esito dell'affare e spinge per una chiusura: farà il possibile affinchè il Monaco accetti le proposte dei partenopei, ma bisognerà attendere l'incontro che si consumerà la settimana prossima per avere un responso più definitivo. La prima offerta degli Azzurri è stata rifiutata; si attende un rilancio, e intanto si vagliano anche altre piste. A onor di cronaca, Fabinho non è una 'new entry' nei registri di Castel Volturno: il suo nome è presente da anni negli archivi del Napoli. I primi approcci risalgono a Bigon, col quale il suo agente ha provato a concludere anche altre trattative.
L'OCCASIONE - Chiariamolo subito: Leandrinho non è nè il nuovo Neymar nè il nuovo Ronaldo, ma un buon prospetto, rapido e tecnico, che deve maturare sul piano fisico e caratteriale. Questa, infatti, è l'opinione diffusa tra gli addetti ai lavori brasiliani, il cui pensiero è unanime quando vengono chiamati ad esprimersi sul giovane attaccante.
Proposto periodicamente alle italiane (all'Inter, via Casiraghi, e alla Roma, tramite Emerson), il talento della Ponte Preta insegue da tempo la Serie A e continua a sognarla. Nel suo futuro, però, potrebbe esserci la Turchia, dove il Fenerbahce sta riflettendo sulla possibilità di tesserarlo, o la Spagna o la Francia (dove si registrano contatti col PSG). L'Italia l'ha sfiorata già in passato: una sorta di precontratto firmato con la famiglia Pozzo (sarebbe andato al Granada via Udinese) ed il 'parcheggio' a Campinas, dove Leandrinho è cresciuto ed ha capito di poter ambire a ben altre piazze. Per questo, con l'appoggio della famiglia, ha ritrattato: fondamentale l'ausilio di due studi legali (uno in Brasile e l'altro in Spagna) e l'intervento dei genitori, in quanto minorenne, per annullare un accordo firmato a soli 16 anni. Da il passo è stato breve: rottura con la Ponte Preta, che ancora attende che sottoscriva il primo contratto da professionista per poter monetizzare dalla sua cessione, ed un braccio di ferro che stenta a vedere fine. Dietro la sua decisione, sostengono in Brasile, ci sarebbe l'entourage di Mino Raiola, che ha allacciato rapporti con lo zio che ne deterrebbe la procura. Da allora, il ragazzo è stato offerto in giro per l'Europa (con la prospettiva del trasferimento a parametro zero), sino ad arrivare al Napoli, che potrebbe ingaggiarlo pagando un indennizzo di circa 300 mila euro alla Ponte Preta. Uno scenario allettante: De Laurentiis è affascinato dall'idea di mettere a segno un acquisto per il futuro a costo quasi nullo (a fronte di un valore del cartellino vicino ai 6 milioni). Non l'affare del secolo ("Chi lo definisce così o non lo conosce o vende fumo", cit. un intermediario brasiliano che preferisce restare anonimo) ma una buona occasione dal punto di vista economico senz'altro. Da attendere, però, ci sono gli sviluppi tra il ragazzo (che l'11 ottobre compirà 18 anni e sarà libero di trasferirsi dove vuole) ed il club: il Napoli non vuole fare errori, consapevole di muoversi su un terreno cedevole.
Dal Brasile, intanto, il Napoli ha recentemente rifiutato altri calciatori proposti da vari intermediari: specialmente difensori, ritenuti inadatti dagli uomini di fiducia di Giuntoli e poco pronti al grande salto. In Sudamerica, in verità, il Napoli non gode di grande "simpatia": perchè investe poco, probabilmente perchè in passato lo ha fatto troppo e male (vedi i vari Rafael, Uvini, e Henrique negli ultimi quattro anni, senza dimenticare Vargas e Datolo, andando a ritroso). Insomma, De Laurentiis è restio, ma in questo caso potrebbe farsi ingolosire dal possibile affare.
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