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ESCLUSIVA - Allan-PSG e l'ombra di Zahavi. I rapporti con l'agente, l'azienda immobiliare e l'intreccio Almendra


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Pubblicato nella sezione Calciomercato
ESCLUSIVA - Allan-PSG e l'ombra di Zahavi. I rapporti con l'agente, l'azienda immobiliare e l'intreccio Almendra

Dietro l'affare Allan non ci sono solo i trascorsi di mercato tra Aurelio De Laurentiis e Nasser Al-Khelaifi. Attenzione a Zahavi.


Due giorni per provare a chiudere con il Napoli, dopo aver già raggiunto l'intesa di massima con il giocatore. Le notizie che arrivano da Sportitalia alimentano le voci su Allan, per il quale il Paris Saint-Germain non ha mai smesso di lavorare sottotraccia nella speranza di acquistarlo a gennaio (Thomas Tuchel necessita urgentemente di un centrocampista) o luglio. Ancor più il viaggio di Aurelio De Laurentiis, annunciato in queste ore a Parigi dal Corriere dello Sport (ufficialmente per una "mini vacanza familiare"), fa crescere i timori che l'affare possa concretamente andare in porto, o quanto meno che a breve ci sarà un'accelerata per una fumata decisiva (in un senso o nell'altro), perché l'interesse non è affatto scemato.

CESSIONE O AUMENTO - Il PSG, lo ricordiamo, non si è spinto oltre i 50-60 milioni (più bonus) per il cartellino dell'ex Udinese, mentre il club azzurro ne chiede almeno 90, pagabili nel 2019 e non oltre. E va ribadito che il centrocampista, ufficialmente, non ha chiesto di essere ceduto. Sullo sfondo, però, si profila una duplice prospettiva: o un addio a cifre ritenute idonee dal Napoli, o un sostanzioso aumento d'ingaggio. Allan, d'altronde, a Napoli guadagna "appena" 2 milioni netti a stagione (2,4 con bonus): decisamente meno dei quasi 8 offerti complessivamente dalla Francia. Sul fronte societario, si starebbe studiando una formula che permetta a tutti di uscirne soddisfatti e che, in barba al Fair Play finanziario, consolidi ulteriormente i buoni rapporti tra le parti: "un accordo che possa essere irrobustito da una sponsorizzazione pluriennale con l’universo del marchio Qatar: una proposta choc nella quale infilare anche Qatar Airways. Ma il Napoli non indietreggerà, comincerà a vacillare solo in presenza di un’offerta indecente e che venga anche sostenuta dall’adesione del calciatore", sostiene sempre il Corriere dello Sport. Attenzione, tuttavia, a Kylian Mbappé: se si definisse subito la sua cessione per l'estate (Real Madrid alla finestra), il PSG non avrebbe più problemi ad investire.


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L'OMBRA DI ZAHAVI - Dietro l'affare Allan non ci sono solo i trascorsi di mercato tra Aurelio De Laurentiis e Nasser Al-Khelaïfi. Si tratta, infatti, di un potenziale trasferimento a cui stanno lavorando più operatori. Sebbene il diesse parigino Antero Henrique parli ben quattro lingue (portoghese, italiano, francese e spagnolo), egli non sta gestendo direttamente l'intera trattativa: in linea formale, si limita ai colloqui con il pari ruolo Cristiano Giuntoli, col quale ha discusso di Allan per quanto concerne il cartellino. Dietro le quinte, l'entourage del giocatore ha invece contatti con lo scout Luis Ferrer e personaggi riconducibili a Pinhas Zahavi (detto Pini), deus ex machina che ha permesso a Fali Ramadani (manager - tra gli altri - di Kalidou Koulibaly, Marko Rog e Nikola Maksimovic) di portare Maurizio Sarri al Chelsea e che starebbe orchestrando nell'ombra un'operazione ad ampio raggio che coinvolga anche holding immobiliari.

CHI E' "PINI" - Un passato da giornalista sportivo, Zahavi è tra i procuratori più potenti del panorama mondiale: nel 2003 ha favorito la scalata di Roman Abramovich alla proprietà del club londinese, ottenendo fiducia incondizionata ed una poltrona di consulente privilegiato per il suo pupillo Vlado Lemic (con cui lavora Giuseppe Riso), broker ben noto a Palermo per il legame con Maurizio Zamparini, nonché agente di Alexander Isak (ricordate quando fu proposto al Napoli?) e di Luka Modric, ed interlocutore molto vicino all'ex diesse del Real Madrid Predrag Mijatović. Negli ultimi anni, Zahavi è divenuto sempre attivo in Ligue 1: a Marsiglia ha avuto un ruolo fondamentale nel passaggio di Zambo Anguissa al Fulham ed ha provato a vendere a peso d'oro Florian Thauvin (offerto anche al Napoli, ndr), giusto per citarne qualcuno. A Lione, tiene le fila dell'allenatore Bruno Genesio (che potrebbe sostituire presto con Leonardo Jardim, gestito insieme a Mohamed Afzal, se non firmasse col Monaco) e si sta interessando a Tanguy Ndombele (altro talento accostato ai partenopei). A Parigi, Zahavi è l'uomo che si cela dietro i maggiori trasferimenti del sodalizio capitolino dopo l'arrivo di Henrique (che conosce sin dai tempi del Porto).

SERVE UN MEDIANO -  Di recente, Zahavi ha ricevuto il mandato da Henrique per trattare Idrissa Gueye con l'Everton, ma ha anche discusso di Leandro Paredes con lo Zenit (e con Marcelo Simonian) e curato i contatti con Ali Dursun, che insieme a Mino Raiola assiste Frenkie de Jong all'Ajax, viste le difficoltà ad arrivare ad Allan. Il PSG vuole quanto prima un mediano, il Napoli continua a far muro e i parigini non possono farsi trovare impreparati. Oltre al rapporto con Antero, Zahavi vanta un canale diretto con Olaf Meinking, l'avvocato di mister Thomas Tuchel, con cui ha definito l'acquisto di Thilo Kehrer dallo Schalke 04: un affare a cui ha preso parte Nazif Ahmeti, avvocato legato a Fali Ramadani (che proprio allo Schalke sperava di portare Marko Rog).

NEYMAR "CHIAMA" ALLAN - In Belgio, Portogallo, Brasile e Francia, Zahavi si affida sempre più spesso a Humberto Paiva che, dopo aver studiato da dirigente, è stato formato come braccio destro dell'intermediario israeliano. Anche per merito suo, Zahavi ha reso possibile l'arrivo di Neymar al PSG: un'operazione alla quale ha lavorato con l'avvocato brasiliano Marcos Motta, col padre di O Ney e lo stesso Paiva, amico personale di Neymar (che conosce sin da ragazzo). Paiva era implicato in un'agenzia che gestiva i diritti d'immagine di giovani calciatori (tra i quali Lucas Moura): è grazie a lui se Zahavi riuscì a mettere le mani sul quindicenne Neymar prima ancora che esplodesse. Lo stesso Neymar, adesso, sta mandando più di un segnale ad Allan: l'attaccante e Thiago Silva gradirebbero che si trasferisse al PSG, e Paiva l'ha fatto presente a chi di dovere. 

L'ASCESA DI PAIVA - Figlio di un vecchio amico di Zahavi, Paiva ha studiato in Inghilterra e si è laureato in business internazionale. Direttore del Royal Excel Mouscron (club belga che Football Leaks ha ricondotto a Zahavi e Ramadani) sino al 2017, nel 2018 ha anche mediato nel trasferimento di Serge Aurier al Tottenham, altra società ben nota a Zahavi (nel 2013 favorì l'affare Gareth Bale-Real Madrid). Paiva è inoltre vicino all'entourage di Yacine Adli, giovane promessa del PSG. Adli è assistito a sua volta da un altro allievo di Zahavi che da anni fa affari in Francia: l’anglo-canadese di origine iraniana Kia Joorabchian (che vanta buoni rapporti con Carlo Ancelotti), con cui collabora pure l'ex difensore dell'Inter Mikaël Silvestre.

RAPPORTI CON ARRIBAS - Zahavi è una vecchia conoscenza del manager che ha portato Allan ad Udine e che lo segue ancora dietro le quinte, Gustavo Arribas. Per capire la natura del loro rapporto, basti pensare che i due diedero vita, insieme a Fernando Hidalgo, al fondo di investimento "HAZ", coinvolto in diverse operazioni dubbie in Sudamerica e in Europa, compreso il passaggio di Gonzalo Higuain dal River Plate al Real Madrid via Locarno (club satellite dello stesso fondo). Amico intimo dell'ex presidente del Boca Jrs Mauricio Macri, quando quest'ultimo è divenuto, nel 2015, Presidente della Repubblica Argentina, Arribas è stato nominato Direttore Generale dell'AFI (Agencia Federal de Inteligencia) ed ha ufficialmente demandato i compiti di rappresentanza di giocatori in Brasile e Italia a Juan Manuel Gemelli (suo nipote e braccio destro), mentre ad Ezequiel Arribas (figlio) ha affidato la cura dell'immagine degli atleti in America. Gemelli, che ha studiato a Palermo, assiste personalmente Allan, col quale vanta un legame talmente stretto che i due compaiono come soci dell'AMMT Investimentos Imobiliarios, agenzia che si occupa di compravendita di appartamenti a Sao Paulo. Il ponte con il PSG poggia proprio sulla conoscenza pluriennale della famiglia Arribas con Zahavi & co (Ramadani compreso): un rapporto che lo stesso Gemelli ha ereditato e che ha permesso un contatto diretto tra intermediari ed entourage, con tanto di offerta di ingaggio per ingolosire il calciatore del Napoli. Il club azzurro non ha ancora deciso se privarsene: il PSG è in pressing, ma molto dipenderà da se e come verrà alzata la proposta economica per la cessione del cartellino.

RETROSCENA ALMENDRA - Al tempo in cui mise le mani sul Corinthians (inieme a Kia), Zahavi poteva contare su due referenti in Argentina: uno era Fernando Hidalgo, ex socio di Gustavo Mascardi; l'altro corrispondeva al nostro Gustavo Arribas, come detto amico di Macri e di Fernando Marín (ex dirigente del Racing). Hidalgo, Arribas e Zahavi fondarono l'HAZ e dirottarono diversi giovani nel Deportivo Maldonado, dove in molti transitavano prima di volare in Europa (gli ex obiettivi azzurri Geronimo Rulli e Rodrigo Caio; Alex Sandro ed altri giocatori della scuderia di Nick Arcuri). In quel periodo, il trio di intermediari ebbe contatti ed incontri con Adrian Ruocco, procuratore di Carlitos Tevez e manager di Agustin Almendra, per più di un assistito. Non è un caso che, oggi, a mediare per un potenziale arrivo del talento del Boca al Napoli sia proprio il duo Gemelli-Arribas jr, in virtù dei trascorsi tra Ruocco ed il buon Gustavo.


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Gianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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