ESCLUSIVA - Alberti: "Futuro Higuain, le percentuali. Proposi Dybala e Lucas al Napoli, mi dissero che..."
Il noto talent scout argentino dice la sua sull'argomento che scuote la tifoseria azzurra, dando le percentuali sull'operazione Higuain-Juve

Higuain-Juventus è il tormentone di questi giorni, per saperne di più, abbiamo contattato in esclusiva, Josè Alberti, noto talent scout argentino nonché amico di Diego Armando Maradona, che ci ha detto la sua e rivelato diversi aneddoti di mercato.
Higuain-Juventus è un’operazione fattibile? “I bianconeri volevano Gonzalo già prima del Napoli, anche l’anno scorso hanno fatto la corte al Pipita dopo il quinto posto in campionato, poi non se ne fece più nulla perché avevano in squadra Morata e tutti gli altri”.
E’più di una voce, possibile il cambio di maglia? “Ci sono il 75% di possibilità di vedere Higuain in bianconero! Se la Juventus vende Pogba può permettersi certe operazioni”.
Possibile sostituto in azzurro? “Io non credo al mercato del Napoli, sono arrivati buoni giocatori, per carità, ma fanno tante “chiacchiere”. Candreva non è più venuto e lo stesso Herrera è diventato un tormentone. Il Napoli trova sempre difficoltà in sede di mercato”.
Possibile approdo in Premier del Pipita: “C’era l’Arsenal che lo voleva ma non credo abbiano la possibilità di investire quelle cifre. Il Pipita va verso i 29 anni e vuole vincere qualcosa di importante, visto che non ha mai vinto niente. Vuole un club vincente, anche perché il Napoli difficilmente ripeterà quanto fatto lo scorso campionato”.
Strategie di mercato: “Ho proposto tanti calciatori al Napoli, in primis Cavani ma poi andò al Palermo, Lamela, Dybala lo stesso, mi risposero fosse un calciatore di serie C! Anche Lucas che poi è andato al Psg, il Napoli non ha fiducia negli ex calciatori, potrebbe creare una grande rete di osservatori con Careca e Alemao in Brasile, Maradona, Diaz e Bertoni in Argentina, invece no. Non credono nelle nostre capacità”.
Solo Maradona rifiutò le "sirene" dal nord: “Sono testimone di un avvenimento, Berlusconi offrì cinque volte l’ingaggio che prendeva al Napoli, a Coppola, all’epoca suo manager, per portare Diego in rossonero, più una serie di privilegi e bonus. Presentammo la proposta a Maradona ma lui dopo due ore disse di ringraziare Berlusconi per l’offerta ma declinò senza pensarci due volte. Ho le registrazioni di quella conversazione, disse testuali parole: “In Italia giocherò solo nel Napoli, i napoletani non meritano questo torto”. Diego era un’altra cosa, basta vedere Messi cosa ha fatto con la Nazionale…”.
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