Due affari "da paura", per De Laurentiis non è (solo) questione di soldi
Il presidente chiede maggiore rispetto e considerazione per il Napoli. Il suo non è "freddo calcolo" come pensano, sbagliando, in tanti.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è sembrato serafino in questi giorni ed ha risposto con grande padronanza scenica e dialettica alle domande di un giornalista spagnolo dopo la sfida del Maradona contro il Real Madrid. In particolare ha fatto sapere che per quanto riguarda il rinnovo di Osimhen non ci sono problemi di alcun genere. E lo stesso, dunque, per estensione, vale anche per l'altro gioiello della squadra, ovvero Kvaratskhelia. I due affari "da paura", come li hanno definiti in tanti, rappresentano il presente del club, naturalmente insieme a tutto il gruppo squadra. Ma loro possono fare la differenza in qualsiasi momento per il guizzo in più che gli è proprio.
Per il patron dei partenopei il rinnovo dei loro contratti non è (solo) questione di soldi, ma di affermazione del valore del club. Detto diversamente, per il produttore cinematografico Napoli non può e non deve essere considerato eventualmente solo un posto dove lanciare la propria carriera per poi poter ambire ad altri e più importanti lidi sul versante del pallone. E' una questione di rispetto per chi scopre e consente affermazioni. Poi, naturalmente, c'è la questione finanziaria perché i soldi che si incassano dalle cessioni, servono per dare stabilità economica alla società. De Laurentiis, però, contrariamente a quanto qualcuno sostiene, non agisce sempre allo stesso modo.
Basti ricordare che rifiutò 100 milioni di euro ed oltre per la cessione di Koulibaly: il City era pronto a fare il bonifico. E lo stesso accadde con Allan, che finì nel mirino del PSG. Il presidente chiede rispetto per il Napoli che, a prescindere dalla forza economica, meriterebbe una considerazione diversa nell'immaginario collettivo. E degli stessi calciatori.








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