Di Marzio: "Insigne-Inter, il retroscena che non ti aspetti"

Gianluca Di Marzio ha svelato un aneddoto storico che riguarda l'interessamento dell'Inter per Lorenzo Insigne: qualche contatto già c'è stato.
Gianluca Di Marzio, esperto di mercato, attraverso il suo sito "grand hotel calciomercato", rivela un retroscena che riguarda Lorenzo Insigne e l'Inter: "Rivalse e rivincite. Il calciomercato è anche questo. Ovvero la storia perfetta di un ragazzo napoletano che gioca nel Napoli e vorrebbe (potrebbe) farlo per tutta la carriera. Nonostante quei dubbi per la sua altezza, e ci arriviamo. Nonostante le difficoltà e le insidie del ruolo di re nella propria patria. Ma nel calciomercato c'è anche tutto il resto. Le difficoltà di un rinnovo che potrebbe non arrivare, la distanza fra le parti, l'idea di un futuro diverso da casa. Anche lo stesso Insigne potrebbe contemplarlo. Tornato da protagonista e vincitore da Euro 2020 con la Nazionale, a 30 anni entra negli ultimi anni decisivi della sua carriera. E chissà che sia davvero il momento di cambiare aria, di provare una nuova sfida".
"La stessa dirigenza del Napoli potrebbe pensarci, ad un anno dalla scadenza e con l'accordo per continuare insieme che fatica ad arrivare. Ma la società è chiara, alle condizioni contrattuali di adesso, lo valuta 30 milioni di euro. I nerazzurri conoscono bene la situazione e hanno provato ad informarsi. L'addio di Lukaku lascia un vuoto troppo grande in attacco, che non sarà riempito dal solo arrivo di Dzeko. Così l'idea delle ultime ore: "perché non Insigne?". Un primo contatto con l'entourage del giocatore per capire eventuali cifre e fattibilità dell'operazione c'è stato. La storia è incredibile perché la stessa Inter bocciò Insigne ad un provino quando aveva 11 anni. "Non sei abbastanza alto" fu la risposta".
"Eppure Lorenzo alla scuola calcio "Olimpia Sant'Arpino" era considerato in modo ben diverso. Nonostante sia classe '91, giocava con le squadre fino a due categorie sopra alla sua, con i '90 e gli '89. Ad ogni partita stupiva il pubblico con le sue corse infinite e i dribbling devastanti. Forse non ancora con il "tiraggiro", ma a quello ci arriverà. Proprio nel momento più importante. Lo stesso Insigne raccontò quell'episodio qualche anno dopo e fu ripreso dai social della società azzurra: "Mi dissero che ero bravo, ma un po' bassino...meglio così perché poi arrivò il Napoli".
"Di tutta risposta, anche Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, ritornò su quella vicenda nel 2017: "Non mi ricordo di quel provino. Ma se Insigne si presentasse adesso lo prenderemmo...". Quattro anni dopo, l'idea è tornata di moda. Molto dipenderà ovviamente dal giocatore, che potrebbe preferire rimanere e andare in scadenza di contratto piuttosto che valutare le offerte. Ma nel caso arrivasse veramente a Milano questa volta sono sicuri, nessun test e nessun dubbio sull'altezza". Ha concluso il giornalista.








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