De Laurentiis offrì 75 milioni per realizzare un sogno, oggi la musica è cambiata

Il presidente del Napoli ha sempre investito per potenziare la rosa e in alcune occasioni ha provato a mettere a segno veri e propri colpacci.
A giugno del 2018, quando il Napoli salutò Maurizio Sarri ed al suo posto arrivò Carlo Ancelotti, il presidente Aurelio De Laurentiis provò il grande colpo di mercato: chiese ai Della Valle, che all'epoca erano alla guida della Fiorentina, di cedere il proprio gioiello Federico Chiesa, l'astro nascente del calcio italiano. Il patron dei partenopei si spinse ad offrire fino a 75 milioni di euro, ovvero 55 cash più i cartellino di Tonali e Ounas valutati 20 milioni in totale.
De Laurentiis non riuscì a concludere l'operazione, il suo grande sogno che coltivava da tempo, sfumò. Poi Chiesa qualche tempo dopo andò alla Juventus per 40 milioni più 10 di bonus. La sua avventura in bianconero non è stata delle migliori ed ora, dopo 3 stagioni, 94 presenze e 22 gol complessivi, potrebbe essere giunta al capolinea. Per Federico - figlio di bomber Enrico - ci sono sirene inglesi. Liverpool, Newcastle e Manchester United potrebbero approfittare. Il 25 ottobre il calciatore compirà 26 anni ed è ancora un affare nonostante qualche infortunio di troppo ormai smaltito.
Il prezzo del suo cartellino è di 35 milioni di euro. De Laurentiis ormai non ci pensa più, i suoi parametri sono cambiati e poi chi ha detto "no" al Napoli difficilmente rientrerà nelle mire del presidente.






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