De Laurentiis e Giuntoli sulle ali della libertà: gli attaccanti perfetti per il Napoli di Gattuso

Osimhen, Boga, Traorè, Grimaldo: da dove ripartirà il Napoli del futuro tra esterni offensivi e centravanti?
Libertà, un valore cosi prezioso racchiuso in appena 7 lettere. Un termine il cui valore è inestimabile e ce ne siamo accorti certamente in questo periodo dove la stessa ci è stata sottratta. Ma questa è un'altra storia. Dalla libertà alle ali della libertà, come l'omonimo film del 1994 di Frank Darabont. La battaglia del Napoli del futuro, per restare competitivo facendo probabilmente a meno della Champions, non è di certo dura come quella del protagonista del film condannato all'ergastolo nonostante la sua innocenza, ma è una sfida di certo ardua ed al contempo affascinante. Gli azzurri devono ripartire appunto dalle ali della libertà, posizione del campo in cui il Napoli deve rifarsi, almeno in parte il look.
La prima ala da riparare è quella bassa, sinistra. Ghoulam oramai sembra una foto in bianconero che il tempo ha ingiallito se paragonata a quella ammirata nel Napoli di Sarri. Per carità, l'algerino ha avuto i suoi problemi che gli hanno tarpato le ali nel momento in cui stava spiccando il volo, ma aspettarsi eternamente come i protagonisti di waiting for Godot potrebbe essere controproducente per ambedue le parti. Ripartire allora da Grimaldo. Il nativo di Valencia, in forza al Benfica, è un pallino dei partenopei ormai da tempi non sospetti. Il classe '95 abbina ad una grande propulsione su quella fascia anche un'eccelsa proprietà nel palleggio dal basso, dote che di certo fa sorridere dietro la folta barba mister Gennaro Gattuso. Dopo un lungo inseguirsi potrebbe essere l'estate del ritrovo della libertà (ci auspichiamo) quella del matrimonio.
Dall'ala sinistra passiamo a quella destra, spostandoci di una ventina di metri più avanti del campo. Josè Maria Callejon dopo anni di onorato servizio sembra essere arrivato al capolinea. Il treno azzurro ha sudato, probabilmente più di ogni altro, tante maglie azzurre, rigorosamente a manica lunga, percorrendo decine e decine di km in ogni sfida. Il motore resiste ancora, senza dubbio, ma di rinnovo per il momento non se ne parla e dunque l'epilogo di questa lunga storia d'amore sembra ormai scritto. Il nome giusto per sostituirlo è quello di Adama Traorè. Fisico quasi da culturista abbinato ad una velocità supersonica hanno fatto di lui un vero e proprio spauracchio per le difese di Premier League. Per spiccare il volo ha dovuto lasciare Barcellona, per trovare il suo posto in Premier al Wolverhampton, passando per Middlesbourgh. Leggendo le statistiche il gol non sembra essere nelle sue corde, ma spesso i numeri non dicono tutto. Giocare come esterno in un centrocampo a 5, infatti, lo ha allontanato dalla porta, ma non ha di certo interrotto la sua abilità nello spaccare le difese, tanto che in inverno lo stesso Barcellona sembrava intenzionato a riportarlo a casa. Se Traorè ha le sembianze più di un sogno di mezza primavera, appare più realistico quello di Boga. Un altro fuoriclasse della velocità, alle quali abbina dote tecniche oltre la media e nell'ultima stagione anche gol. Su di lui ci sono tanti occhi, ma l'entourage del giocatore ha fatto trapelare più volte che quella alle pendici del Vesuvio sarebbe meta graditissima per l'ivoriano. Infine passiamo all'attacco. Certo non si parla più di ali, ma c'è un altro centravanti che in campo decolla. Prima facciamo un passo indietro. Arek Milik e la Juventus sembra molto di più che un semplice gossip da Novella 2000. Con Higuain che sembra ormai lontano da Torino, sotto ogni punto di vista, potrebbe essere proprio il bomber polacco a sostituirlo. Del resto Sarri lo ha sempre apprezzato ed il rapporto è reciproco. Con i soldi provenienti dalla sua cessione ecco dunque che si potrebbe virare su Osimhen del Lille. Nigeriano, classe '98, in forza al Lille. Prima della sosta definitiva della Ligue 1 aveva messo a segno ben 18 gol tra campionato e coppe. Fisico longilineo e leve lunghe, un mix letale di velocità e senso del gol. Con quella capacità double face di legare il gioco come piace a mister Gattuso e di essere repentino in contropiede. Non è un'ala, ma in campo vola. Ed in un momento storico in cui tutti chiedono di ripartire, al bravissimo Giuntoli e al presidente De Laurntiis una richiesta: ripartiamo da qui, dalle ali della libertà, per un futuro azzurro da protagonisti.
Valerio Vitale







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