De Laurentiis deve accelerare, il Napoli rischia un nuovo (e più pesante) caso Milik

Aurelio De Laurentiis deve affrettarsi a chiudere importanti partite relative ai rinnovi, una in particolare crea qualche apprensione non di poco conto.
Il "caso Milik" è un vero e proprio esempio negativo in casa Napoli che va tenuto in debita considerazione per evitare di commettere lo stesso errore. In tal senso, De Laurentiis vuole accelerare per non creare la stessa tensione con il capitano Lorenzo Insigne, che sta vivendo il suo Europeo con l’Italia, da protagonista con la maglia numero 10. Quando tornerà a Napoli dovrà sedersi a parlare con il presidente azzurro. I contratti del capitano e dello spagnolo scadrà il 30 giugno 2022: manca un anno, poco più. E la situazione non accenna a sbloccarsi.
Nei mesi scorsi le parti si sono sentite, senza trovare un accordo. I discorsi ora sono fermi causa Europeo, ma gli ultimi contatti non sono stati positivi. Il Napoli deve ridurre i costi, tagliare qualche spesa eccessiva e insostenibile senza i soldi della Champions League. Una necessità che non collima con i desideri di Insigne. De Laurentiis ha spiegato che i 4,5 milioni di euro netti concordati nell’ultimo rinnovo del 2017 sono troppi. Il Napoli vorrebbe rinnovare il contratto al capitano, ma a cifre più contenute, anche considerando i 30 anni compiuti da Lorenzo il 4 giugno. Dopo l'Europeo l'agente Vincenzo Pisacane tornerà a trattare il rinnovo con De Laurentiis. Ma il rischio di un nuovo caso Milik è più vivo che mai.








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