Napoli beffato due volte da Bolek, il danno economico e il colpo mancato

Il massimo dirigente azzurro, Aurelio De Laurentiis, si è sentito tradito dall'agente di Zielinski dopo il lungo tira e molla relativo al rinnovo di contratto.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, fatti i dovuti distinguo ed evitando di generalizzare, non ha un buon rapporto con gli agenti dei calciatori al punto che, in vena di provocazioni, in una intervista affermò che il suo obiettivo era quello di diventare in prima persona il procuratore dei suoi calciatori. A chi gli ha rimproverato la cattiva gestione dei rapporti con Piotr Zielinski in relazione al rinnovo, il patron dei partenopei ha duramente rispedito al mittente le "accuse".
"Non puoi premiare - disse in relazione al polacco - chi in estate ti viene a dire "presidente voglio restare". Ma io non rimprovero lui, ce l'ho a morte con il suo agente Bolek perché io ho offerto tanti soldi, da renderlo il più pagato della squadra, mentre lui ci vuole guadagnare cambiando squadra".
Il mancato rinnovo di Zielinski non solo ha causato al Napoli un addio a parametro zero, ovvero un enorme danno economico visto il valore del calciatore (per il quale l'Al Ahli aveva offerto 20 milioni), ma anche il mancato arrivo di Gabri Veiga in maglia azzurra visto che per approdare in Campania chiedeva un ruolo da protagonista. Come si dice dalle nostre parti, a causa di Bolek il presidente ha perso Filippo e 'o panaro.








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