Da "avevo mal di pancia per la gioia" all'addio al Napoli ormai quasi certo

Ha vissuto un sogno l'anno scorso, dalla possibilità di giocare e segnare in Champions all'incredibile scudetto. Ora vive un incubo.
“Sono tante le cose belle di questa squadra, soprattutto fuori dal campo. A fine partita avevo mal di pancia dalla gioia". Queste le parole, lo scorso anno, di Giovanni Simeone, dopo aver segnato un gol dei suoi. L'attaccante argentino era consapevole di essere un'alternativa dello straripante Victor Osimhen, ma era talmente dentro al progetto di Spalletti che tutte le volte che entrava sembrava un dannato in cerca della porta. E la trovava spesso e volentieri con gol pesantissimi. Per lui indossare la maglia del Napoli è un sogno.
Quest'anno è quasi diventato un peso, un oggetto d'arredo. E francamente non lo merita: Simeone ha dimostrato a più riprese di amare la maglia azzurra, ma è stato più volte maltrattato con un minutaggio scarsissimo ai limiti dell'offesa.
Come ieri, ad esempio, nel finale di partita contro l'Empoli. A fine stagione lui ed il suo agente faranno certamente le loro valutazioni, ma è facile immaginare che chiederanno la cessione perché è ancora giovane e vuole giocare.






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