Cronache di Napoli e la clamorosa ipotesi dell'esonero 'mascherato'

Il quotidiano partenopeo Cronache di Napoli analizza la difficile situazione del Napoli e l'incertezza sul futuro di Rafa Benitez, che sembra sempre più lontano da Napoli.
Il quotidiano partenopeo Cronache di Napoli analizza la difficile situazione del Napoli e l'incertezza sul futuro di Rafa Benitez, che sembra sempre più lontano da Napoli: "Quando, paonazzo in volto, Aurelio De Laurentiis esce dallo spogliatoio del Napoli sbattendo la porta, il "golpe" azzurro si è già consumato. Assente e lontano sino alla sfida di Roma, il patron si riscopre decisionista nella notte dell'addio alla finale di Coppa Italia che manda in pezzi la stagione e scoperchia il vaso di Pandora del Napoli. L'intervento di Don Aurelio, stufo degli alti e bassi della squadra, è volutamente tardivo: sempre attento a non prendersi mai nemmeno una piccola parte di colpa quando le cose vanno male, è preciso nello scegliere il momento della sua entrata in scena, perfettamente calato nella parte dell'uomo della provvidenza venuto a mettere ordine nel caos. La decisione di mandare da subito la squadra in ritiro a tempo indeterminato, sancisce la rottura con Rafa Benitez, che ha ormai perso la bussola del suo viaggio napoletano. Di fatto esautorato, il tecnico spagnolo ha provato a opporsi alla scelta della clausura punitiva ma senza risultato. De Laurentiis ha ripreso in mano il timone del Napoli e scavato un solco ora profondissimo con l'allenatore spagnolo. Impensabile, oggi, persino parlare di rinnovo. Due mondi lontanissimi, Benitez e il Napoli, che già da un anno a questa parte si erano allontanati progressivamente, disillusi l'uno dell'altro, persi tra ripicche, dispetti, mezze frasi. E oggi che il Napoli è esploso, dilaniato dalle sue stesse contraddizioni, la frattura appare insanabile. Il ritiro ordinato dal presidente non è in realtà a oltranza: la squadra resterà però a Castelvolturno almeno sino alla partita d'andata di giovedì col Wolfsburg. Al gruppo e a Benitez, nella notte furente del San Paolo il patron ha chiesto una reazione vera, concreta, sul campo. In una parola risultati, quelli che ormai da fine febbraio mancano ad un Napoli che vede col binocolo il terzo posto e che in campionato si ritrova oggi sesto: se il campionato finisse oggi, dovrebbe guadagnarsi l'Europa League dai preliminari di agosto. Ecco, allora, che tutto ruota attorno ai prossimi dieci giorni. Se contro la Fiorentina e ancor di più a Wolfsburg arriveranno le prime risposte, allora De Laurentiis potrebbe decidere di interrompere il ritiro a oltranza. Lo spartiacque della stagione, tuttavia, resta la sfida di ritorno coi tedeschi del 23 aprile al San Paolo: solo la qualificazione alla semifinale di Europa League, e dunque la prospettiva di centrare la finale di Varsavia, può salvare la stagione ma anche la panchina di Benitez, almeno sino alla scadenza del suo contratto a giugno. Se, invece, le cose dovessero precipitare, ossia se il Napoli venisse eliminato malamente dai tedeschi, potrebbe arrivare il colpo di scena: Benitez via subito, magari con un esonero "mascherato" da dimissioni come avvenne nel 2010 all'Inter, e squadra sino a fine stagione affidata a Fabio Pecchia, vice dello spagnolo, con cui però il feeling è andato deteriorandosi nel tempo. Una situazione esplosiva, da tutti contro tutti, terribilmente difficile da gestire. Figurarsi poi per un club come il Napoli dove l'unico a decidere davvero è il presidente-proprietario".







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