Criscitiello: "L'agente di Higuain sta creando un macello per portarlo via"
Il giornalista di SportItalia, Michele Criscitiello, nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com si sofferma, tra le altre cose, sul caso riguardante Gonzalo Higuain.

Il giornalista di SportItalia, Michele Criscitiello, nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com si sofferma, tra le altre cose, sul caso riguardante il Pipita. Ecco quanto si legge:
La storia di Higuain è molto più semplice di come tutti la vogliono far credere. Primo punto: illudere i tifosi non avrebbe senso. La posizione della Juventus è chiara. Il modello Marotta è sempre più simile a quello degli amici tedeschi del Bayern Monaco. Comprare e togliere i migliori alle dirette concorrenti del proprio Paese. Così - innanzitutto - continuiamo a vincere il campionato e poi puntiamo alla crescita europea. Dani Alves e Benatia sono due ottimi colpi per rinforzare una difesa già di ferro che anche all'Europeo ha dimostrato affidabilità internazionale. Pjanic è un colpo che vale doppio e la Roma sta sottovalutando che il prossimo anno non avrà il suo miglior calciatore e soprattutto che ad averlo oggi è la Juventus. Il romanzo Higuain, invece, ha meno tinte gialle di quello che vogliamo far credere ai tifosi. Marotta sta pensando a Gonzalo, questo è chiaro e ve lo abbiamo detto, ma annunciare una trattativa con il Napoli non è proprio l'elogio della verità. La Juve ha sondato il terreno con il fratello-procuratore che sta creando un macello per portare Higuain lontano da Napoli. Giustamente vuole raccogliere più soldi possibili dopo un'annata irripetibile. Certamente per uscire di scena da una città ci sono mille modi e alla famiglia Higuain i napoletani chiedono almeno tatto e stile. La Juve prima di arrivare ai 94 milioni di euro deve fare delle cessioni, ma per arrivare all'attaccante argentino non farà leva sulle cessioni dei big: Pogba o Bonucci per intenderci. Il tesoretto si potrebbe costruire dagli addii di Pereyra, Rugani, Lemina e Zaza. Ad oggi non c'è la volontà di cedere nessuno di questi calciatori, anche se sono arrivate offerte interessanti. 30 milioni per Rugani, 17 per Lemina, 15 per Pereyra e 30 per Zaza. La Juve ha una convinzione: non vendere oggi perchè sicura che alle stesse cifre arriveranno offerte anche la prossima stagione. Sembra chiaro che De Laurentiis, per mille ragioni, non può trattare il suo uomo d'oro con la Juventus. E fa bene. Deve tenere un profilo alto e non si può permettere di cederlo in Italia. Forse sarà obbligato a vendere il calciatore che si è messo di traverso e rifiuta il rinnovo di contratto; poco male. Importante per il Napoli è non darlo ai bianconeri. La minaccia della clausola persiste ma a quel punto nessuno potrebbe rimproverare nulla a De Laurentiis. Se due anni fa ha messo una clausola da 94 milioni di euro e qualcuno la paga, il Napoli avrà poche responsabilità. A prescindere che a pagarla sia la Juve, il Milan (difficile con i tempi che corrono), l'Arsenal o l'Albinoleffe. Se dobbiamo riconoscere una colpa al Napoli è forse da ricercare nella scorsa stagione: bisognava convocare il fratello procuratore verso febbraio-marzo e discutere in anticipo il rinnovo di contratto senza arrivare sotto schiaffo alla fine di luglio. Oggi il Napoli non può subire gli isterismi dell'argentino e le minacce che non si presenterà in ritiro, dovrebbe anticipare la Juve e accompagnare Higuain verso l'Inghilterra. L'Arsenal sarebbe la soluzione perfetta. Certamente De Laurentiis deve mentalizzarsi sul fatto che sta perdendo il suo calciatore migliore e più incisivo ma non sarà un atto di debolezza, sarà solo una strategia vincente per non restare con il cerino in mano e, come direbbero a Napoli, cornuto e mazziato. Oggi i napoletani sono quasi entrati nell'ottica di idea di perdere Higuain, ma se dovesse andare alla Juve andrebbero fuori di testa. Giuntoli sia bravo a trovare una soluzione inglese, incassare 60 milioni di euro e farsi trovare il giorno dopo con l'alternativa di lusso che potrà garantire un futuro al Napoli. Tanto nessun altro attaccante, Higuain o non Higuain, tornerà a fare più di 30 gol nel prossimo campionato italiano.








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