Criscitiello: "Firenze non è Napoli, ma neanche Udine. La verità su Gabbiadini"

"Quando l'allievo supera il maestro c'è sempre un problema per il maestro", scrive il direttore di Sportitalia.
Vi propiamo qualche estratto dell'editoriale di Michele Criscitiello per tuttomercatoweb.com: "C'è ancora tempo ma comprare tanto per comprare non serve ad una squadra che necessita di rinforzi e anche di piazzare qualche esubero; in vista della corsa al quarto posto. La ciliegina è stata la corsa a Muriel, peccato che il Milan sia partito quando Corvino aveva già le braccia al cielo ad un metro dal traguardo. A proposito di Muriel, Pantaleo ha fatto un grande acquisto. E' vero che parliamo di un eterno incompiuto, questo è Luis, ma se si sblocca e se indovina la stagione nella piazza giusta potrà risultare davvero devastante a campo aperto. Firenze è la piazza ideale per Muriel. Non è Milano, neanche Roma o Napoli ma non è neanche Udine".
Criscitiello ha aggiunto: "[...] Infine una riflessione sui calciatori che giocano all'Estero e che vorrebbero tornare in Italia. E' il caso di Gabbiadini. Il primo giorno che andò in Premier scrivemmo che la gestione del suo agente, Silvio Pagliari, non fu impeccabile. Gabbiadini era in rampa di lancio e quel trasferimento era più una bocciatura che una promozione. La risposta sarà sempre la stessa: ma come l'ho portato a guadagnare tanti soldi, gioca nel campionato più bello del Mondo e forse ti aggiungono anche che vive in una bella casa con vista sul mare di Londra... ops, il mare? Ah no. Era la casa di Napoli, quella. La verità è che bisogna pensare ai soldi, certo, ma quando la differenza è tra tanti e tantissimi è giusto pensare, per un giovane, alla carriera. Pagliari oggi vorrebbe riportare in Italia Gabbiadini ma la sua gestione è stata superficiale. D'altronde molti calciatori, da Quagliarella in giù, negli anni li ha persi. Dalla separazione da Antonelli e Caravello non ne è mai uscito veramente bene e la sua grande fortuna e bravura è stata quella di portare Michelangelo Minieri nella sua scuderia. Grazie all'esplosione di Minieri, Pagliari, ha prolungato la sua carriera con qualche colpo interessante ma quando l'allievo supera il maestro c'è sempre un problema per il maestro. O si avvicina la pensione oppure presto perderà la cattedra. L'alternativa potrebbe sempre essere quella di tornare al suo lavoro d'origine: il Direttore Sportivo. Carriera iniziata nel 2004 e finita... nel 2005".







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