Criscitiello: "Accostare Kean al Frosinone sembrerebbe follia, eppure non c'era nulla di sconvolgente!"

Il giornalista nel suo lungo editoriale ha fatto il punto della situazione soffermandosi sulla posizione del ragazzo della Juventus.
Michele Criscitiello, nel suo editoriale su tuttomercatoweb.com, rivela: "Accostarlo oggi al Frosinone sembrerebbe follia ma se a gennaio si parlava di Moise Bioty Kean in Ciociaria non c'era nulla di sconvolgente. Il ragazzo non giocava, aveva bisogno di minuti e Raiola, con Capozucca, mise in piedi un'operazione già battezzata dalla Juventus. Una sorta di Mandragora bis. Stesso metodo della cessione, estiva, del centrocampista all'Udinese. Kean sarebbe stato ceduto al Frosinone che, però, avrebbe dovuto mettere 20 milioni di euro. La Juventus avrebbe perso per soli 20 milioni di euro un suo talentino del 2000? Allora Paratici non credeva in Kean? Assolutamente no".
Poi aggiunge: "La Juventus aveva fissato già il prezzo, di riscatto, a 30 milioni di euro. Al Frosinone la possibilità di fare una plusvalenza di dieci milioni di euro in un anno e mezzo, in caso di salvezza della squadra di Baroni. C'erano i presupposti e a Capozucca l'idea piaceva ma, a gennaio, 20 milioni di spesa non erano alla portata del club di Stirpe. La possibilità del riscatto a 30 milioni era concreta ma il rischio nessuno, giustamente, se l'è preso. E' andata bene alla Juventus e soprattutto a Kean che, nonostante Dybala e Ronaldo, si è ritagliato il suo spazio e nelle ultime 7 partite ufficiali, compreso la Nazionale, ha segnato 7 gol. Numeri incredibili".







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