Clamoroso Lazio, Sarri scricchiola? Pedullà: "Lui e Tare incompatibili"

Maurizio Sarri e Igli Tare sono incompatibili, Pedullà: "Il tecnico ha fretta, vuole una Lazio migliore. Non basta il rinnovo ormai sancito".
Alfredo Pedullà, esperto di mercato Sportitalia, ha fatto il punto sulla strategia di mercato della Lazio soffermandosi sulla posizione di Maurizio Sarri: "Non basta un rinnovo ormai sancito, quello di Maurizio Sarri fino al 2025, per cambiare il mondo. Il mondo Lazio si è fermato negli ultimi giorni e noi riteniamo sempre che la compatibilità tra Sarri e Tare sia molto, molto, complicata. Meglio ancora: impossibile. Lo abbiamo detto a gennaio, lo ripetiamo adesso. Incompatibilità significa avere idee diverse, non snellire il traffico, piuttosto intasarlo. Sarri ha fretta, vuole una Lazio migliore, metterci la faccia significa non improvvisare. Prendiamo la vicenda Romagnoli: abbiamo dato percentuali alte per il suo arrivo in biancoceleste, confermiamo di averlo fatto, ma da una settimana impera il silenzio. E le firme non le mettiamo certo noi. Esisteva una distanza inferiore al mezzo milione a stagione: quando vuoi prendere un difensore ancora giovane da nuovo ciclo, tifoso della Lazio da ragazzino e che non vede l’ora di tornare in biancoceleste, non puoi fermare la macchina dopo tre o quattro incontri e magari dopo aver preannunciato una proposta migliore".
"Anche perché a Muriqi, con tutto il rispetto, era stato garantito un ingaggio da 2,2 milioni a stagione. Quindi, 2,2 per Muriqi sì, andare a 3 per Romagnoli no. È andata così: la Lazio non ha accelerato, possibile che torni sulla preda in scadenza con il Milan, ma intanto si è fermata. E c’è un motivo che ha portato allo stand-by, con tutti i rischi del caso: il fatto che Acerbi sia ancora lì con un contratto sottoscritto a suo tempo fino al 2025 (!!!), quando avrà 37 anni, e a cifre importanti. Lotito pensa di prendere Romagnoli, chissà quando e chissà come, ma prima deve cedere Acerbi. Domanda: chi va su Acerbi con un contratto fino al 2025 a quelle cifre e magari con richiesta importante di cartellino? Oggi nessuno. E così il treno si è fermato su un binario oggi morto: se la Lazio non intuirà che certe operazioni vanno chiuse senza portare una trattativa allo sfinimento, nascerà una davvero una nuova era".
"Non basta un rinnovo se non c’è compatibilità sul resto: Sarri e Tare parlano, da sempre, due lingue diverse. Avevamo accennato a una figura intermedia (Fabiani) che interrompesse questo modo di fare mercato senza troppa comunicazione, navigazione a vista della serie “meglio rinviare a domani ciò che si può fare oggi”. Lotito ha pensato a quella figura, poi si è fermato nuovamente nel pensatoio. Ma Tare oggi è impegnato a rispondere a Lulic, uno che alla Lazio ha dato tanto – tantissimo – fino a prova contraria che non c’è… Un’ultima cosa: leggiamo che il club ha intenzione di sbloccare l’indice di liquidità con le cessioni di Vavro, Escalante e Muriqi, tutti naufragi (alcuni costosissimi) di Tare. Complimenti". Ha concluso Pedullà.








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