Cavani, l'ex procuratore svela la verità sull'addio al Napoli e attacca De Laurentiis

L'ex agente di Edinson Cavani svela la verità sull'addio del Matador al Napoli e prende di mira il presidente Aurelio De Laurentiis.
Claudio Anellucci, agente Fifa e procuratore di Edinson Cavani ai tempi della sua esperienza a Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di 1 Station Radio, rivelando un retroscena sull'addio del campione uruguagio al club partenopeo nel 2013: "Se avesse avuto un adeguamento contrattuale, Edinson sarebbe rimasto al Napoli. Ora De Laurentiis sta facendo gli stessi discorsi con Koulibaly, Fabian e Mertens, ma non mi sembra che Dries sia nato a Napoli o sia un tifoso azzurro". Ha evidenziato l'ex agente del Matador.
Che poi ha aggiunto: "Mertens, come gli altri, è un calciatore, e con l'ingaggio dà da mangiare alla sua famiglia, compra casa e paga le bollette. Per i calciatori è un business, ma anche per i presidenti è lo stesso. Qualche presidente vuole fare il furbo scaricando sui calciatori l'aspetto emotivo del legame alla piazza, ma gli atleti devono guadagnare in 10/15 anni delle cifre che riescano a farli sopravvivere per tutta la vita. Basta con questo giochino di qualche presidente furbo".








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