C'è chi dice no, non solo Hamsik: anche altri due big hanno rifiutato Raiola

"Se partirò la prossima estate lo deciderà la Roma, io ho ancora tre anni di contratto sono felice qui e vediamo che succede".
Non solo calciatori sedotti e spostati. Non solo trasferimenti milionari e giocatori presenti nella sua cerchia magica. Come riporta Tuttomercatoweb.com, Mino Raiola, il procuratore più discusso del momento per la vicenda Donnarumma, negli ultimi anni ha dovuto incassare anche alcuni no. Ha dovuto fare i conti con giocatori che hanno deciso di non sottostare alle sue logiche di mercato e hanno sconfessato pubblicamente le sue manovre. Decidendo di restare con chi ha permesso loro di emergere.
MAREK HAMSIK - Più volte Raiola ha bacchettato il capitano del Napoli, colpevole a suo avviso di non aver accettato offerte - economicamente più allettanti - arrivate per lui nel corso degli anni pur di restare al San Paolo. Un modo di intendere il calcio che il calciatore slovacco (che non ha mai voluto abbandonare il suo storico procuratore Juraj Venglos) non ha mai condiviso, come dichiarato a chiare lettere un paio di anni fa, quando alla Juve il capitano del Napoli rispose con un secco no. "Ognuno la pensa a modo suo, Mino ha il suo pensiero ed io ho il mio, ma resto orgoglioso di quello che ho fatto. Ormai sono tanti anni qui, spero di continuare così anche se non si sa mai. Ho sempre detto che finché sarò contento resterò qua".
KOSTAS MANOLAS - Un anno fa Raiola provò a portarlo via da Roma, aveva in pugno un paio di proposte provenienti dalla Premier League ma il difensore greco - rappresentato da Ioannis Evangelopoulos - non ha mai valutato un cambio di agente: "Raiola non è il mio procuratore, quello che ha detto lui non è vero, non ho mai parlato con Raiola. Se partirò la prossima estate lo deciderà la Roma, io ho ancora tre anni di contratto sono felice qui e vediamo che succede".
MARCO VERRATTI - La vicenda, in questo caso, è un po' più datata. Aprile 2013, verso la fine della prima stagione parigina del regista pescarese. Raiola, che al PSG gestiva Zlatan Ibrahimovic, capisce che il regista della Nazionale ha potenzialità uniche e comincia a muoversi sottotraccia per strappare la procura a Donato Di Campli. Un'operazione che si conclude con una fumata nera, con un comunicato che mette fine al turbillon di indiscrezioni circolate nelle settimane precedenti: "In merito alle voci di rapporti o trattative con il Sig. Mino Raiola smentisco in maniera categorica ogni tipo di accordo o presunto tale. Ribadisco che i miei interessi sono e saranno curati dall'Avv. Donato Di Campli nel quale ripongo la più assoluta fiducia".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
