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Bigon scende in campo! Fondamentali i primi colpi


Gerardo Ruggiero,
Pubblicato nella sezione Calciomercato
Bigon scende in campo! Fondamentali i primi colpi

A breve sarà risolta la querelle-Mazzarri. Per trattenere Cavani è fondamentale rinforzare il gruppo. A Dimaro dovrà già esserci il "nuovo Napoli".


Il lavoro di Riccardo Bigon non si è mai fermato, questo è certo, ma da lunedì è lui a scendere in campo, comincia la "sua" partita! Una partita lunghissima, di due "tempi": il primo, incentrato sui nuovi acquisti, finisce nel giorno del ritiro a Dimaro; il simbolico 90° scade il 31 agosto, per sistemare il capitolo-cessioni. Le direttive della proprietà sono chiare: migliorare la rosa e tenere i conti in regola. Per le direttive tecniche, invece, si attende la nomina dell'allenatore.
Nel frattempo, sulla scrivania di Bigon i "fascicoli" sono già molti: oltre una cinquantina quelli dei calciatori sotto contrattto con la SSC Napoli, diverse decine quelli dei possibili nuovi acquisti. E' presto per articolare sin d'ora un "borsino" dei giocatori in entrata e in uscita, ma una rapida panoramica può servire a rendere l'idea di questo lungo calciomercato.

CONFERME - Della rosa attuale sono confermatissimi: De Sanctis, Britos, Cannavaro, Gamberini, Armero, Behrami, Dzemaili, Hamsik, Inler, Maggio, Pandev, L. Insigne. Incertezze per il rinnovo di Zuniga e la clausola di Cavani.


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SCADENZA CONTRATTO - Riguarda Colombo, Campagnaro, Grava, Rinaudo e Rolando, per il quale non dovrebbe essere esercita l'opzione di riscatto dal Porto.

POSSIBILI PARTENTI - Tra i possibili partenti, Rosati e Donadel, mentre per Mesto e Calaiò molto dipenderà dalle idee del nuovo tecnico. Così come per El Kaddouri e Radosevic, per i quali potrebbe tornare utile il prestito in una medio piccola di Serie A per accumulare esperienza attraverso un maggiore minutaggio; in più potrebbero costituire interesante "merce di scambio". Per i primavera Fornito e R. Insigne, che hanno sottoscritto il contratto da professionisti col Club, è già programmato il prestito in cadetteria (Pescara e Avellino in testa). A proposito dei giovani, Bigon avrà molta cura anche nell'allestimento della nuova formazione Primavera, come è nei programmi ambiziosi della "Scugnizzeria", molto cara a De Laurentiis.

Tornando alla prima squadra, l'attuale rosa (27 unità) dovrebbe essere integrata con almeno una decina di elementi, tra nuovi e qualche rientro.

L'ALTRA ROSA - Per quanto riguarda "l'altra rosa", cioè i giocatori di proprietà che militano in altre squadre, sembrano davvero pochi quelli che, l'anno prossimo, potrebbero far parte della rosa di prima squadra; per la maggior parte, Bigon dovrà lavorare per la cessione, oppure il rinnovo della comproprietà o del prestito.
Sono da valutare gli eventuali rientri di:
Sepe, classe '91, portiere che si è ben comportato al Pisa;
Mazzarani, classe '89, centrocampista distintosi al Modena;
Maiello, classe '91, un eccellente campionato col Crotone;
Fernandez, classe '89, un buon campionato nella Liga col Getafe e pur sempre il centrale titolare della nazionale argentina;
Vitale, classe '87, potrebbe tornare utile come esterno dopo una buona esperienza alla Ternana. Molto efficace nei calci piazzati.
CESSIONI E PRESTITI - Appaiono improbabili i rientri di Vargas, Gargano, Dossena, Uvini e Cigarini. Molto probabile il rinnovo dei prestiti di Bariti, Dezi, Medina e Ciano, per favorirne la crescita. Verso la cessione definitiva, invece, sembrano Santana, Fideleff, Izzo, Juliano, Mannini, Simeri, Donnarumma, De Vena, Hoffer, Dumitru, Chavez, compreso, quindi, alcuni giovani che, sin qui, non hanno corrisposto alle attese per una integrazione in prima squadra.

NUOVI ACQUISTI - In tale scenario, le voci di mercato degli ultimi mesi dipingono così il nuovo Napoli:

Portieri - Con De Sanctis titolare inamovibile, potrebbe essere Sepe il sostituto, con Colombo a fargli da chioccia: ma forse, Bigon si cautelerà con un numero uno di maggiore esperienza, come Pellizzoli. In tal caso, Sepe potrebbe fungere da terzo. Non sono da escludere soluzioni Consigli o Perin.

Difensori - Quale che sia il modulo di gioco del nuovo allenatore (o Mazzarri stesso) questo è il reparto meritevole di maggiore attenzione: Benatia e uno tra Astori e Ogbobba i nomi più ricorrenti. Oltre a capitan Cannavaro, Britos e Gamberini, occorrono un paio di difensori per la panchina; molto dipenderà da come evolverà la vicenda Fernandez.

Centrocampo - Qui i tre svizzeri offrono già buone garanzie, al di là dell'annata non proprio felice di Inler, che specie nella seconda metà del campionato ha spesso evocato il ricordo di Gargano per le innumerevoli palle perse. Tuttavia, si tratta di un eccellente centrocampista di cui il Napoli non si priverà facilmente. Nainggolan è un rinforzo cui De Laurentiis tiene particolarmente: con lui e i tre svizzeri, il Napoli vanterebbe 4 centrocampisti di alto livello. Tra le voci di mercato, comunque, si registrano anche le ipotesi di scambio di Inler con Guarin o Nocerino, giocatori sostanzialmente equivalenti. Per le fasce, Bigon dovrà risolvere il nodo-Zuniga. Il colombiano è maturato moltissimo con la cura Mazzarri, al punto che, forse, oggi prediliga la fascia sinistra più della destra. Una sua partenza può essere colmata solo con l'esplosione di Armero; in panchina più Vitale che Dossena, il quale ha sostanzialmente fallito, e quindi chiuso, la sua avventura a Napoli: quasi mai brillante in campionato, sono paradossalmente suoi i "disastri" in terra inglese, ad Anfield Road e a Stamford Bridge. Il rientro da Palermo, già annunciato dal Presidente Zamparini, sarà una delle spine di Bigon.

Attacco - Tutto ruota intorno a Cavani, come quotidianamente i media sottolineano in tutte le salse vedendolo in questo o quel top-team: non è escluso che scelga di rimanere. Restano i tanti nomi per completare il reparto di punta (è il caso di dire!) della squadra: da Mario Gomez a Dzeco, da Damiao a Osvaldo.

Il mercato è lungo, ma quello del Napoli, a differenza degli anni passati, non necessita di "colpi a sorpresa": la squadra è rodata e sufficientemente amalgamata. Occorrono pochi rinforzi, ma mirati. Chissà che non se ne convinca anche il Matador e condivida col "nuovo Napoli" le sue legittime aspirazioni! Anche da qui la necessità di accelerare quegli acquisti più significativi per la difesa e il centrocampo. A Dimaro dovrà già esserci il nuovo Napoli. Buon lavoro, Bigon!

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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