Aurelio is back, scatto "matto" al mercato in tre mosse. La voce del silenzio...

Il presidente è tornato, Aurelio is back. Si è ripreso la scena come solo lui sa fare, con dichiarazioni forti, calibrate, studiate, mai banali, spigolose, sia in Commissione Antimafia, sia ai cronisti interessati al calciomercato
Il presidente è tornato, Aurelio is back. Si è ripreso la scena come solo lui sa fare, con dichiarazioni forti, calibrate, studiate, mai banali, spigolose, sia in Commissione Antimafia, sia ai cronisti interessati al calciomercato. Dopo aver lanciato un allarme sullo stato del calcio italiano, sull’annosa questione degli stadi e sul rapporto club-tifosi, si è lanciato sulle dinamiche calcistiche. A Reina ha chiuso in faccia la porta del rinnovo, a Rafael ha dato l’addio e ad Ounas il benvenuto. Come a dire, il problema della varietà sugli esterni d’attacco è stato risolto, al portiere spagnolo ha fatto capire chi comanda, e infine ha aperto all’arrivo di un giovane di talento quale futuro titolare dei pali. Meret? Staremo a vedere. Insomma, tre mosse rapide, veloci, da scacco matto al mercato. Un mercato che, tra l’altro, è iniziato giocando d’anticipo con i rinnovi di Insigne e Mertens dopo aver blindato Sarri. E senza dimenticare che la squadra ha fatto un patto-scudetto con la garanzia della società di non effettuare stravolgimenti.
In difesa non dovrebbero esserci operazioni di rilievo. Confermati Albiol e Koulibaly, sarà l’anno del (ri)lancio di Maksimovic per il quale il Napoli deve versare al Torino ancora 20 milioni. Alle loro spalle Tonelli e Chiriches che potrebbero partire o essere inseriti in qualche scambio. Difficile pensare che possano dire addio entrambi, ma dovesse accadere, a Napoli arriverebbero comprimari e non certo campioni in grado di scardinare le gerarchie. Luperto tornerà, farà il ritiro precampionato a Dimaro e non è detto che vada via. Il classe 1996, quest’anno il prestito alla Pro Vercelli, gode della stima di Sarri.
Sugli esterni, Hysaj è confermatissimo, mentre Maggio e Ghoulam restano ancora in bilico. Situazione diverse per Strinic il cui unico obiettivo pare essere la garanzia di un discreto minutaggio in vista del prossimo mondiale: il croato vuole le sue chance per convincere il tecnico della sua nazionale a convocarlo. Se per Christian Maggio, leader dello spogliatoio, c’è sullo sfondo l’ipotesi Verona (anche se lui preferirebbe restare), per l’algerino Faouzi Ghoulam tutto è legato alla voglia di rinnovo a cifre più alte: bisognerà capire se De Laurentiis intenderà accontentarlo. Sfumato Foket, che va all’Atalante, resta viva la pista Mario Rui della Roma che spinge per vestire l’azzurro.
A centrocampo, invece, non dovrebbe muoversi foglia. Jorginho confermatissimo in regia con Diawara co-titolare e in grado di dare varietà tecnica, Hamsik punto fermo e a destra c’è abbondanza con Rog, Zielinski e Allan interscambiabili. Grassi, invece, non farà nemmeno il ritiro di Dimaro. In attacco, con l’arrivo di Ounas tutto lascia pensare ad una imminente partenza di Giaccherini e forse anche Pavoletti. Leandrinho dovrebbe andare a giocare altrove (il Benevento, come vi abbiamo raccontato in esclusiva, ha confermato l'interesse). Portieri (2), terzini (almeno uno) e sostituzioni dei partenti tra difesa centrocampo e attacco. Non sarà un calciomercato chiassoso quello del Napoli: De Laurentiis preferisce,come spesso accade in questo periodo dell’anno, la voce del silenzio. Che è un omaggio, anche nostro, a Paolo Limiti scomparso in queste ore.
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