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Arriva super Higuain, ora dove sono i detrattori?


Michele Colangelo,
Pubblicato nella sezione Calciomercato
Arriva super Higuain, ora dove sono i detrattori?

A.A.A cercasi detrattori disperatamente, quelli del partito "caccia i soldi", gli eterni scettici, i criticoni a prescindere.


A.A.A cercasi detrattori, quelli del partito "caccia i soldi", gli eterni scettici, i criticoni a prescindere. Pare che in queste ore ce ne sia stata un'improvvisa morìa, come quando si clicca su "svuota il cestino" per eliminare, definitivamente, i file inutili.

L'arrivo in maglia azzurra di Gonzalo Gerardo Higuaìn è la vittoria personale di Aurelio De Laurentiis, un enorme dito indice sulla bocca dei "sapienti calcistici" locali e nazionali. Il "Pipita" rappresenta la "pepita" d'oro della sua gestione, sotto tutti i punti di vista: economico, tecnico, commerciale, d'immagine. E' la svolta tanto attesa, la stella cometa che illumina il futuro del Napoli calcio.


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Higuaìn non è il Lavezzi scoperto nel San Lorenzo, o l'Hamsik scovato nel Brescia, e nemmeno il Cavani "normale" preso dal Palermo e trasformato nel Matador da 64 milioni di euro. L'argentino è un top player di livello mondiale, è quel giocatore che prima ci si poteva permettere solo all'asta del fantacalcio o alla Master League della Playstation, un'attaccante dalle qualità consolidate, uno in grado di spostare gli equilibri.

Il Napoli l'ha preso. Non l'Arsenal della Emirates, non il Chelsea di Abramovich, non il City degli sceicchi. L'ha comprato la stessa società che fino a 7 anni fa (si, è ancora più giusto ricordarsene adesso) boccheggiava nel pantano della serie C. "Certo, venduto Cavani, era d'obbligo sostituirlo con un giocatore all'altezza", diranno in molti. Eppure si è fatto molto di più: si è scelto il meglio possibile.

Dzeko, Damiao, Jackson Martinez, Torres, Mario Gomez: tutti alla portata, tutti di un certo livello, ma non il top, non Gonzalo Higuaìn. Tecnica, potenza, velocità, classe, fiuto del gol, e che sia destro o sinistro non fa alcuna differenza. E poi la media-gol: 107 in 190 presenze nella Liga spagnola, non proprio il torneo del Burkina Faso, a cui si aggiungono i 6 in 24 presenze nelle Coppe Nazionali, i 9 in 48 delle Coppe, e i 19 in 33 apparizioni con la Nazionale argentina. Già che ci siamo, mettiamoci pure gli 8 gol in 17 match nel River Plate ed ecco un totale di 149 centri in 312 partite. Il tutto a 26 anni ancora da compiere.

40 milioni di euro la portata dell'affare, e c'è già chi si lamenta del costo eccessivo "perchè sapevano che il Napoli aveva grossa liquidità". Strano perchè, di solito, i top player costano tanto. Bando alle inutili ciance. Ciò che ha fatto il Napoli non è stato un semplice colpo di mercato, quanto una poderosa irruzione tra le grandi d'Europa, e del mondo, con l'obiettivo preciso di svestire i panni dell' attore non protagonista.

"Noi vogliamo vincere". Quante volte Aurelio De Laurentiis l'avrà sentito, di sicuro in una quantità tale da averne abbastanza. Ecco allora Mertens, Rafael, Callejon, Albiol, Reina, e Higuaìn, a più di un mese dalla fine del calciomercato. Che ne dite, può bastare come "voglia di vincere"?

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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