Altro che risparmio, il Napoli ha circa 80 milioni da "recuperare"

Al termine del calciomercato in tanti hanno criticato il quasi totale immobilismo del Napoli. In realtà manca solo un terzino sinistro, per il resto bisogna recuperare investimenti fatti.
Cosa è cambiato da Gennaro Gattuso a Luciano Spalletti? L'idea di gioco, il calciomercato, la duttilità. Per quanto riguarda il modulo, infatti, Spalletti ha dato subito la sensazione di essere più duttile e abile negli spunti iniziali e nella lettura delle partite in corso di svolgimento. Il mister toscano, a differenza di Ringhio, ha messo Diego Demme al centro del progetto per gli sviluppi in mediana in relazione ad un potenziale 4-2-3-1. Poi l'infortunio dell'italo-tedesco lo ha convinto a virare sul 4-3-3 con Lobotka davanti alla difesa.
Ecco, dunque, cosa è cambiato in casa Napoli da Gattuso a Spalletti: la voglia di puntare su tutti gli effettivi della rosa, l'incapacità di lamentarsi e lo studio costante dei dettagli per portare a casa il miglior risultato possibile. Giocatori come Lobotka, Rrahmani e Petagna, messi ai margini della rosa da Gattuso, oggi stanno ritrovando spazio ed importanza nelle gerarchie. Poi ci sono i vari Ounas e Malcuit, rientrati dai prestiti, e lo stesso Meret messo eccessivamente in discussione da Gattuso. Se andiamo a sommare i valori dei calciatori citati, per i quali il Napoli negli ultimi anni ha investito tanto, si arriva ad un valore di 80 milioni: Lobotka 25, Rrahmani 15, Petagna 17, Malcuit almeno 5 e Ounas circa 18. In realtà a questa squadra manca solo un terzino sinistro (in attesa di Ghoulam), per il resto il compito di Spalletti sarà recuperare e valorizzare acquisti fatti negli ultimi anni.








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