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Affari a costo zero, da Milner a Johnson per passare al sogno Real. Facciamo chiarezza!


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Pubblicato nella sezione Calciomercato
Affari a costo zero, da Milner a Johnson per passare al sogno Real. Facciamo chiarezza!

Tanti i profili interessanti, ma basta poco per capire che molti non sono accessibili. Il fatto che andranno in scadenza (ammesso che non rinnoveranno) non significa che il Napoli punterà ad acquistarli.


Il Napoli e gli svincolati (o più precisamente affari a costo zero per la stagione 2015/2016): un'associazione che raramente (ahinoi) porta a riscontri concreti sul mercato. Lo insegnano la storia e la politica societaria: "no" ad investimenti che innalzino il tetto salariale, neanche a patto di spender poco (o nulla) per il cartellino. Eppure, di svincolati si torna a parlare sempre. Puntualmente. In maniera massiccia. Perchè il mercato, si sa, è un gioco delle parti. Parti che vivono di voci, presunte indiscrezioni e false verità. Verità che si alimentano di nomi. Giocatori che da marzo 2015 saranno già liberi di prendere accordi con nuovi club, qualora non avvessero rinnovato per tempo il loro contratto con le attuali squadre di appartenenza. Ma quanti di questi nomi sono realmente "fattibili"? AreaNapoli.it prova ad analizzarli...


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MILNER – Sicuramente uno dei profili più affascinanti tra quelli avvicinati al Napoli nelle ultime settimane: non tanto per anagrafe (28), quanto per valore assoluto. I numeri, d'altronde, parlano chiaro: acquistato nel 2010 dal Manchester City per 22 milioni, Milner ha disputato 167 partite con la maglia dei Citizens, mettendo a segno 11 gol, conditi da una quarantina di assist. Una sola espulsione in dodici anni di carriera, per l'ex prodigio del calcio inglese che ha bruciato le tappe a suon di record, diventando il secondo calciatore più giovane a debuttare in Premier League (a 16 anni e 309 giorni) e, nella stessa stagione (2002-2003), il più giovane a segnare nel massimo campionato. Da lì, una carriera in continua discesa, che lo ha visto protagonista nelle selezioni giovanili prima e colonna portante delle varie Nazionali di Capello e Hodgson poi. Un curriculum non da tutti e che ben giustifica l'interesse dei maggiori club (italiani e non solo), essendo Milner in scadenza giugno 2015 e non avendo ancora rinnovato. Tuttavia, 90 mila sterline (quasi 114 mila euro) a settimana, vale a dire oltre 450 mila euro al mese, per un totale annuo ben superiore ai 5 milioni, sono un ostacolo non da poco per chiunque voglia mettere le mani sul centrocampista tutto fosforo e qualità di casa Manchester. Napoli compreso: siamo sicuri che voglia spenderli?


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GLEN JOHNSON – Ancora più esorbitanti le cifre del contratto del terzino del Liverpool che, con le sue oltre 110 mila sterline settimanali (quasi 140 mila euro), risulta uno dei più pagati di tutta la rosa dei Reds (oltre 6 milioni di euro lordi). Che il giocatore piaccia a Benitez non è un mistero: già nel 2010, quando Rafa si trasferì all'Inter, si parlò con insistenza di un suo approdo in Serie A, proprio come successe per Mascherano, nuovamente cercato dal tecnico spagnolo ora che allena gli azzurri. Con l'addio di Maggio, che probabilmente andrà via in estate a parametro zero, al Napoli servirà qualcuno con le caratteristiche dell'inglese (velocità, forza fisica e dribbling) ma, presumibilmente, con un costo ben più contenuto.

SAMBA – Su valori più distanti ma pur sempre elevati, si assesta un altro calciatore prossimo a svincolarsi e definito in orbita Napoli: il difensore della Dinamo Mosca Christopher Samba. Vecchia conoscenza di Benitez che lo ha più volte affrontato in Premier al tempo in cui il franco-congolese militava nel Blackburn, di cui è stato per anni una bandiera, nel 2012 Samba si trasferisce all'Anzhi, che lo rispedisce in Inghilterra al QPR prima di richiamarlo in Russia e rivenderlo alla Dinamo per 10 milioni (quattro in meno di quanto l'aveva pagato). Il 29 agosto del 2013, Samba firma un ricco triennale da circa 14 milioni lordi, con stipendio annuale a salire che lo porta a percepire, nel solo 2014, più di 4 milioni più bonus. Giocatore d'esperienza ma un po' in là con gli anni (30 compiuti il marzo scorso, ndr), ha all'attivo quasi trentacinque gol tra club e Nazionale ma, anche nel suo caso, il costo complessivo rende difficile pensare ad un eventuale trasferimento all'ombra del Vesuvio.

SCHAR - Rimanendo in tema difensori, spunta anche lui: il talento svizzero che tanto ha fatto parlare di sè nelle ultime sessioni di mercato. Appena 22 anni e già ritenuto un piccolo fenomeno (era uno dei punti di forza del Basilea dei miracoli), ha tutto per diventare un grande: stazza (186 cm x 85 kg), piede (addirittura rigorista) e numeri (ben 24 gol e 5 assist in carriera!). Ma con un neo: la tenuta fisica. Dal 2013 ad oggi, infatti, Schar ha accusato diversi infortuni, di cui alcuni gravi, che ne hanno rallentato l'ascesa ed il trasferimento in Serie A, campionato a cui il suo entourage punta da tempo: un risentimento al ginocchio e problemi al tendine rotuleo lo scorso inverno, una caviglia slogata e fastidi di tensione muscolare in primavera, infine una ricaduta al ginocchio proprio questo ottobre che lo terrà ai box ancora qualche giorno. Insomma, le qualità ci sono ma resta qualche perplessità. Economicamente, però, l'affare sembra allettante: parliamo di un possibile svincolato (contratto in scadenza 2015 con opzione per un altro anno), giovane e dai grandi margini di miglioramento, pagato solo 800.000 euro due anni fa e che ora vale quasi 10 milioni. La sua voglia di provare l'esperienza italiana, inoltre, potrebbe fare la differenza.

M'BIA - "He is crazy and too expensive" (letteralmente: "E' pazzo – relativamente al suo carattere esuberante – e troppo costoso"). Questa è l'opinione maggiormente diffusa tra gli addetti ai lavori circa il centrocampista del Siviglia accostato al Napoli. Ne sa qualcosa l'Inter, che a giugno scorso si è vista recapitare una richiesta choc dal suo agente: ben 3 milioni di euro netti a stagione per giocare in un campionato diverso dalla Liga, dove gradirebbe restare. Aggiungeteci, poi, qualche noia muscolare e ben capirete perchè questo possente mediano fatica a trovare una sistemazione in Italia e Inghilterra. Più volte accostato allo stesso Napoli, al Milan o al QPR, le alte commissioni da pagare per un suo trasferimento hanno sempre spaventato i club interessati. Ultimo l'Arsenal, unica società che sembrava realmente vicina all'acquisto, salvo poi fermarsi dinanzi ai quasi 75 mila euro a settimana richiesti dall'entourage del franco-camerunense (per un totale annuo di 3 milioni e 600 mila, a fronte dei 2,2 che percepisce attualmente a Siviglia dopo aver prolungato il suo contratto sino al prossimo giugno).

YACOB – Non è un nome nuovo sul taccuino del Napoli, che ha puntato il mediano argentino già da diversi anni. Era il lontano 2009: secondo indiscrezioni, il club azzurro arrivò ad offrire ben 6 milioni per l'allora capitano del Racing de Avellaneda, riavvicinato poi nel 2011, ancora senza esito, prima che si trasferisse al West Bromwich. Insomma, un calciatore che piace indipendentemente da Benitez e che potrebbe essere sottoposto al giudizio del tecnico, in virtù del suo futuro status di svincolato (a patto, però, che il WBA non eserciti l'opzione di prolungamento per il prossimo anno).

TOULALAN – Centrocampista di sicuro affidamento e tatticamente poliedrico (può giocare anche da difensore), con i suoi 31 anni è tra i "veterani" di questa lista di possibili occasioni. Dopo cinque ottime annate con la maglia del Lione, nonostante l'esperienza nel Malaga costellata di infortuni (continue rotture della fibra muscolare e fratture ripetute alle dita dei piedi) il Monaco decide di riportarlo in patria e il 6 luglio 2013 il francese sottoscrive un contratto biennale con opzione per una terza stagione. Stipendio: 4,2 milioni. Non pochi per un eventuale svincolato dalla carta di identità alquanto stropicciata. La concorrenza, inoltre, non manca: il capitano del Monaco piace anche a Genoa e Fiorentina, finora spaventate dalla valutazione del giocatore, stimato intorno ai 10 milioni di euro.

KHEDIRA – Non poteva mancare una menzione speciale al centrocampista del Real Madrid. Contratto in scadenza il prossimo giugno, dopo essersi visto rifiutare l'aumento (il suo ingaggio è trai più bassi, per così dire, nella scala gerarchica delle merengues), il tedesco ha tutta l'intenzione di cambiare aria e ha dato indicazione al suo entourage di cercargli una sistemazione. Nelle scorse settimane si erano diffuse le voci di un interessamento del Napoli, ma ad oggi sembra l'Arsenal il club più accreditato ad ingaggiarlo. Già in estate i Gunners erano stati vicino al suo acquisto: tutto fatto col Real Madrid per circa 15 milioni di euro, ma il calciatore aveva chiesto troppo: oltre 150 mila sterline a settimana, ovvero quasi 190 mila euro, per uno stipendio annuale superiore ai 9 milioni. Per caratteristiche tecnico-tattiche e profilo internazionale, farebbe sicuramente al caso di Benitez. Ma la domanda (abbastanza retorica) sorge spontanea: potrà il Napoli permettersi uno stipendio così ultra galactico?

AYEW - Ultimo, ma non certo per "importanza", il centrocampista ghanese del Marsiglia è da tempo un nome caldo. Avversario del Napoli nella scorsa edizione di Champions League, ha ben figurato nel doppio scontro con gli azzurri, impressionando per personalità e caratura tecnica. In grado di ricoprire più ruoli (dalla metà campo all'esterno alto, sino alla mezzapunta), sembra avere tutti i requisiti per far bene nel nostro campionato: fiuto del gol, prestanza fisica e giusto mix tra età ed esperienza (25 anni a dicembre e un ruolo di primo piano nella sua Nazionale). Che piaccia a Benitez è ormai cosa nota. Ma bisogna fare in fretta: la vetrina della Coppa d'Africa potrebbe accendere i riflettori e aiutare il Marsiglia a giocare al rialzo nonostante il contratto in scadenza. Lo stipendio, lo ricordiamo, non è da poco: 3,8 milioni, cifra che fa di Ayew il calciatore più pagato nel suo club dopo la cessione di Valbuena.

A ben vedere, quindi, di profili interessanti e apparentemente "disponibili" ce ne sono tanti, ma pochi sembrano accessibili e il fatto che andranno in scadenza (ammesso che non rinnoveranno) non significa che il club azzurro punterà ad acquistarli. Certo, l'occhio su qualcuno (forse più di uno) verrà lanciato. In cerca dell'occasione, come è lecito aspettarsi, ma non a caso. Mai per inseguire il "nome", sempre con criterio. In ordine: necessità, opportunità e ruoli. Dalla difesa, dove potrebbe tornare utile un centrale esperto come l'olandese Vlaar (non ha ancora prolungato con l'Aston Villa e la Lazio è già sulle sue tracce) o un terzino come il giapponese Uchida (26) dello Schalke 04: un discreto assist-man e un'operazione intelligente anche sotto il profilo del marketing; a centrocampo, dove possono allettare il 19enne francese Rabiot (da mesi corteggiato dalla Roma) o i connazionali Mavuba e Flamini (mediano "datato" ma noto a Benitez), lo svedese Elm (ex prodigio dell'AZ, ora al CSKA, già cercato in passato da Napoli, Fiorentina, Tottenham e Liverpool, tra i migliori battitori di calci piazzati in circolazione) e il danese Schone (28), autore di ottime prestazioni con l'Ajax e non a caso richiesto da Inzaghi; sino all'attacco, dove i nomi più affascinanti sono sicuramente quelli di Andrè-Pierre Gignac (28) del Marsiglia (la Roma ha già fiutato l'affare), Huntelaar (31) (probabilmente da scartare perchè difficilmente accetterebbe di sedersi in panchina) e dell'eterna promessa mai mantenuta Alexandre Pato (25), che sogna un ritorno in Italia da protagonista. Passando anche per la Serie A (a patto di ragionare per assurdo): Ranocchia dell'Inter (per il quale, però, si attende a giorni l'annuncio del rinnovo), Abate del Milan (sarebbe un ritorno), Maxi Moralez dell'Aatalanta (altro argentino, spesso sottovalutato ma non male come gregario), gli juventini Chiellini, Barzagli, Lichtsteiner, Buffon e Giovinco (difficile pensare che almeno i primi quattro non rinnoveranno), Morganella del Palermo e Kucka del Genoa (entrambi già in passato cercati dal Napoli, anche se lo slovacco dovrebbe prolungare fino al 2018). Per farla breve, i nomi non mancano. Inutile lanciarli tutti giusto per un "Io l'avevo detto". Se non altro, per rispetto dei lettori. Ma, come premesso, ragioniamo per assurdo...

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Gianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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