"A che punto è il rinnovo di Osimhen?". La risposta di Luca Marchetti

Luca Marchetti, esperto di mercato Sky Sport, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio e si è anche soffermato sul rinnovo di Osimhen.
Luca Marchetti, esperto di mercato Sky Sport, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio e ha raccontato alcune vicende che riguardano le squadre di Serie A: "Le due milanesi sono state ben costruite? Thuram e Arnautovic all’Inter devono rispettare le aspettative dei tifosi, rispetto magari ai precedenti obiettivi come Lukaku o Balogun. Il campo ha dato delle garanzie al momento, ma tre giornate non sono molte. Sulla narrazione degli algoritmi non credo che il Milan abbia avuto bisogno di essi per identificare come obiettivi Reijnders, Loftus-Cheek o Pulisic”.
Ha, poi, aggiunto: "L'Inter è tra le favorite? C’è la consapevolezza di essere una squadra forte, avendo anche raggiunto a pieno merito la scorsa finale di Champions. In questo mercato poi sono stati spesi cento milioni, tanti quanti quelli incassati, il che certifica che si è cambiato tanto, ma soprattutto bene. La sensazione è che per il campionato ci divertiremo fino alla fine. Il Napoli a mio avviso resta la squadra da battere, subito davanti alle milanesi. Anche Roma, Lazio e Atalanta possono però inserirsi nella corsa Champions. I giallorossi con un mercato intelligente hanno regalato a Mourinho una buona squadra, La Lazio ha fatto acquisti di qualità e l’Atalanta non ha mai speso così tanto”.
"Novità sul rinnovo Osimhen? Al momento non ci sono stati contrasti tra le due parti, ma il coltello dalla parte del manico ce l’ha Osimhen. De Laurentiis sa benissimo che questo contratto va rinnovato per evitare i malumori del ragazzo e per evitare di perdere dei soldi. Anche Kvaratskelia, come il nigeriano, merita il rinnovo, proprio per il bene stesso del Napoli”.
"Come hai visto la sconfitta contro la Lazio dello stesso Napoli? Il Napoli non ha sfruttato tante occasioni, mentre la Lazio ha giocato una gara compatta. Garcia ha innestato nel calcio di Spalletti le proprie idee, con delle soluzioni tecniche differenti. L’anno scorso gli azzurri sono stati una macchina meravigliosa, ma si trattava già del secondo anno di Spalletti. Ora più che altro c’è un Kim in meno, che si avverte parecchio”.
"Al Napoli manca più Kim, Spalletti, Giuntoli o o il preparatore Sinatti? Il cambio di allenatore e già avvenuto tre mesi fa. Per il direttore sportivo Giuntoli ha costruito una mentalità in otto anni di operato. Quello che manca di più però è Kim. C’è da ricordare che i cambi di idee portano ai cambi di filosofia”.








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