24/7/2013, Higuain: "Napoli, sono felice". 24 luglio, oggi: silenzio "bianconero"

C'è qualcosa, però, che non ha bisogno di spazio: la correttezza, la signorilità. Sarebbe stato sufficiente la chiarezza. In attesa dell'ufficializzazione dell'affare, questo silenzio è l'aspetto più brutto dell'intera vicenda.
Arrivò a Fiumicino esattamente tre anni fa. 24 luglio 2013, l'argentino assaggiò subito l'amore dei napoletani in delirio e rispose con poche ma sentite parole: "Sono felice di essere a Napoli, un saluto a tutti i tifosi". Anche sua Maestà Maradona esultò da Dubai: "La mia gioia è doppia perché sempre più azzurra: è sempre stato un mio degno pupillo e poi sono sicuro che potrà dare delle grandi soddisfazioni ai miei concittadini e tifosi Napoletani. E poi un vero argentino non può mai giocare a Torino". Oggi, 24 luglio 2016, un silenzio "bianconero" che non piace a nessuno. Il calcio di oggi è business, i calciatori sono professionisti a caccia di contratti. Può piacere o meno, ma è così: lo spazio per i sentimenti è finito da tempo. C'è qualcosa, però, che non ha bisogno di spazio: la correttezza, la signorilità. Sarebbe stata sufficiente la chiarezza. In attesa dell'ufficializzazione dell'affare, questo silenzio è l'aspetto più brutto dell'intera vicenda.








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