"L'arbitro assegnò rigore dubbio al Napoli, successe di tutto: colpi di pistola, dovette fingersi morto!"

Scritto da Redazione in Varie16 SET 2017 ORE 18:27

In vista dell'insolito derby di domani con il Benevento, l'edizione odierna del Mattino, in un approfondimento firmato da Mimmo Carratelli, evidenzia altri derby più turbolenti ripercorrendo alcune tappe storiche: "Il derby con la Salernitana è stato sempre segnato da un clima aspro per l'eterno spirito di rivalsa di Salerno, tenace nel tenersi fuori dalla soggezione napoletana, contestandola in ogni modo e sintetizzando il confronto col detto «se Salerno avesse il porto, Napoli sarebbe morto». I soli due campionati in serie A della Salernitana hanno ridotto i confronti che sono stati in totale 24, soprattutto in serie B e Coppa Italia, con 10 vittorie azzurre, 11 pareggi e 3 vittorie granata. Nel 1945, tempo di guerra, campionati sospesi, l'Italia spaccata in due, si giocò un campionato campano. L' 11 marzo 1945, per Salernitana e Napoli fu il primo derby allo Stadio Comunale non ancora intitolato a Donato Vestuti, giornalista ebolitano che fondò una delle prime squadre di calcio a Salerno. Con le tribune già in ebollizione, l'arbitro nolano Demetrio Stampacchia assegnò un dubbio calcio di rigore al Napoli. Mancavano dieci minuti alla fine (1-1). Fu un pugilato generale. Qualcuno udì anche colpi di pistola. Stampacchia si sdraiò sul prato fingendosi morto e i tifosi delle due parti smisero di picchiarsi, la gara fu sospesa. Le sfide fra le due squadre non hanno mai registrato un clima sereno".

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