"In strada gente con il mitra, la guerra stava arrivando", il retroscena choc del Papu Gomez

Scritto da Redazione in Varie13 SET 2017 ORE 19:35

L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport mette in evidenza la difficile situazione politica del paese che stasera ospiterà il Napoli, rivelando un retroscena sul Papu Gomez, attaccante dell'Atalanta: "A Kharkiv un'enorme statua di Lenin, la più grande dell' Ucraina, si innalzava nella piazza della Libertà anche nel 2012, durante l'Europeo che rappresentò il massimo fulgore sportivo della nazione. I magnati che controllavano l' economia del paese, con affari alla luce del sole e al buio della corruzione, mostravano tramite il calcio un contatto con il popolo. Se Rinat Akhmetov, boss dello Shakhtar, comprava dal Brasile tanti futuri campioni, Serhiy Kurchenko, proprietario del Metalurg Kharkiv, portava nella sua scuderia anche Papu Gomez, che, parole sue, «dal Catania potevo passare ad altri club italiani più prestigiosi, ma gli ucraini mi offrirono il triplo». Circa due milioni, per chiarire. Lo stadio del Metalurg, dove si giocherà stasera, è rimasto deserto, perché il club è fallito e Kurchenko scappato. Il Papu ha ripreso la via dell'Italia ai primi scoppi anche in questa zona, poiché gli era venuta una strizza terribile, «in strada vedevo gente con il mitra, il conflitto stava arrivando», racconta sempre. Ma erano spariti anche i soldi. Taison, Azevedo e Marlos sono passati allo Shakhtar, che garantiva lo stipendio e anche una vita meno rischiosa nel quartier generale provvisorio (anche adesso) a Kiev. Stasera saranno riconosciuti dai loro ex tifosi".

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