Calciatore sostituito nel sonno, caso preoccupante: gli ultracorpi, il Milan e... Hamsik

Scritto da Redazione in Varie17 LUG 2017 ORE 18:25

Il caso Biglia è preoccupante: il nuovo robot del Milan si è presentato ai tifosi rossoneri con un meraviglioso “forza Lazio”. Fantasiosi sceneggiatori neo-neorealistici hanno addirittura immaginato che in realtà, in quell’auto, al posto dell’ex regista biancoceleste, preso d’assalto da festanti appassionati del Diavolo, ci fosse un attore-sosia dell’argentino che non ha aggiornato il copione. Anzi, no, un alieno in grado di imitare perfettamente il biondo mediano, pur con qualche svarione.

L’episodio, drammatico e grottesco, tragico e ridicolo, si sposa bene con la trama di un film datato, “L’invasione degli ultracorpi”, diretto da Don Siegel ed uscito nel 1956, anno in cui nel Milan – che vinse scudetto e successivamente la Coppa dei Campioni (1963) - giocavano Lorenzo Buffon (cugino di secondo grado del nonno di Gianluigi), Cesare Maldini, Radice, Bagnoli, Liedholm, Cesare Reina (nessuna parentela con il Peppone del Napoli), Cucchiaroni, Farina e Schiaffino. Quel lungometraggio di fantascienza, tratto dall’omonimo romanzo di Jack Finney e girato in bianco e nero a basso costo, in un’epoca in cui Hollywood sfornava kolossal come Guerra e Pace e I Dieci Comandamenti, è diventato un vero è proprio cult movie. La storia prende le mosse dal racconto del dottor Miles J. Bennell che riferisce al collega, il dottor Hill, una storia allucinante: la cittadina di Santa Mira è sotto assedio degli extraterrestri che imparano perfettamente i modi di fare degli abitanti, ai quali successivamente si sostituiscono durante il sonno. Tali creature, la cui gestazione avviene in enormi baccelli, diventano identiche, ma senza anima, alle persone sostituite. Bennell non si dà pace e prova ad avvertire tutti, ma nessuno gli dà ascolto, nessuno crede alle sue parole. Così prova a scappare con la fidanzata. Quest’ultima, nel corso della fuga, si addormenta e viene anche lei sostituita da un essere senza anima. Bennel, in preda allo sconforto, prova ad insistere mettendo in guardia altri uomini, ma viene arrestato e giudicato pazzo all’ospedale dove viene condotto. Per sua fortuna, però, nello stesso nosocomio (dove ha incontrato Hill) giunge anche un ferito coinvolto in un incidente stradale: era alla guida di un autocarro proveniente da Santa Mira colmo di strani baccelli. Il dottor Hill si rende conto che Bennel aveva ragione e così dà l’allarme generale. In tal senso, bisogna fare molta attenzione a dire ai tifosi che siamo al cospetto di un fenomeno molto grave, qualcuno potrebbe dire che siamo pazzi. Ma forse vale la pena rischiare, sperando che qualcuno possa dare l’allarme per individuare  finalmente l’origine di questi baccelli che hanno spoetizzato uno sport che si basa sulle emozioni. Alcuni figuranti di questo mondo magico non sono disposti nemmeno ad imparare più poche battute a memoria pur di accontentare un pubblico di bocca buona e dall’applauso facile ad ogni fesseria che tali robot di oggi ci propinano. Biglia sembrava spaesato, fuori contesto. Chi l’ha mandato al Milan? Quanto guadagnerà? Dove è nato? Cosa ha mangiato oggi? “Mi hai fatto una domanda? Ak, ok: forza…”. Forza Biglia, non è difficile, impegnati un poco. Anche fingere richiede un minimo di sforzo. “Iniziamo molto male, Biglia”. Fortuna che un tifoso, uno e uno solo, lo ha sottolineato. Uno, cento, mille, un milione di Marek Hamsik, tra i pochissimi uomini veri rimasti in questo mondo di cartone e di figuranti, altro che figurine. E gli stessi tifosi del Milan hanno elogiato il capitano azzurro non più di due settimane fa.

Luca Cirillo

(Immagine realizzata da Francesco Pollasto)

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