Il campionato di Serie A riprende dopo la sosta per gli impegni delle nazionali ed il Napoli torna in scena al San Paolo contro il Parma di Colomba, rigenerato dalla vittoria nell'ultimo turno ai danni del Genoa. Per la squadra di Mazzarri, inizia un ciclo terribile che la vedrà impegnata ogni tre giorni. Sorprendendo un po' l'ambiente, il tecnico azzurro sembra intenzionato a non attuare il turn over contro gli emiliani, schierando la migliore formazione possibile, nonostante l'imminente incontro di Champions contro il Bayern Monaco. La lezione subita a Verona deve aver indotto l'allenatore a non stravolgere la propria squadra. Probabilmente, Mazzarri non ricorrerà più ad un turn over così massiccio come nella nefasta serata del Bentegodi. Il Parma arriva al San Paolo con l'entusiasmo di chi non ha nulla da perdere, possedendo però le armi giuste per dare fastidio ai partenopei. L'esplosione di Giovinco non è certo una sorpresa per chi da anni crede nelle sue potenzialità, quello che sorprende però è la puntualità sotto rete della formica atomica che ha già raggiunto quota cinque reti in campionato. Il suo partner d'attacco sarà Floccari che avrà il compito di tenere palla e fare a sportellate col capitano azzurro Cannavaro, in modo da favorire gli inserimenti sia di Giovinco che degli esterni Biabiany e Modesto.
Il Napoli si troverà di fronte una squadra molto raccolta che si schiererà col classico 4-4-2 nel tentativo di bloccare gli esterni azzurri e ripartire in contropiede. E' inutile ricordare le difficoltà che gli azzurri incontrano contro queste squadre quindi la parola d'ordine, per gli uomini di Mazzarri, sarà "pazienza". Gli azzurri dovranno avere la capacità di cogliere il momento senza attuare un assalto all'arma bianca che potrebbe ingolfare l'area di rigore parmense senza creare reali pericoli. Il Napoli è una squadra che ha bisogno di ampiezza e profondità per esprimersi al meglio ed in tal senso il ruolo di Inler sarà di vitale importanza nella manovra degli azzurri che dovranno riuscire a stanare gli avversari, facendo girare palla e chiamandoli fuori al pressing per poi accelerare una volta creatisi gli spazi. Saranno fondamentali, in questo senso, i cambi di gioco dello svizzero. In attacco, si spera nella buona vena di Lavezzi che, in queste partite, può risultare determinante con la sua capacità di andare in velocità e spezzare in due la difesa avversaria. La gara di sabato ci darà la misura di quanto questa squadra sia cresciuta dal punto di vista della maturità visto che finora i test con le grandi hanno già dato i frutti sperati, aspettando di veder comprovato l'ottimo livello raggiunto dagli azzurri contro il Bayern.