Per fare il guardalinee devi essere un alieno con l'occhio bionico. Quando ho visto Cavani quindici metri avanti ho pensato al solito scritto regime compensativo. Sono onesto pensavo a Valeri e alla sua sudditanza psicologica. E invece mi sbagliavo. Che mestiere difficile fare il giudice con la bandierina e senza fischietto, forse peggio dell'arbitro, anzi molto peggio. L'era calciopoli ci ha tolto per sempre il sogno di rispettare l'arbitro, vediamo sempre un complotto, c'è sempre un immenso sospetto e forse nessuno riuscirà a cancellare questa forma mentis. Il Napoli scende in campo contro il Genoa come se non fosse terminata la sfida con la Lazio, con la Juventus e soprattutto con la Roma, con un magone immenso, dilaniato dalla paura di essere secondo a qualcuno in
campionato e una grande voglia di stupire il suo infreddolito pubblico e a tratti sembra una grande squadra. Colpiscono negativamente le parole di Malesani, il suo guanto di sfida è più grave e insipido del prestorico gesto di Bagni, spero che i tifosi non distruggano l'ennesimo gemellaggio veicolati da stili poco sportivi.
La pausa fatta di sei goal migliora una disastrosa differenza reti, fa morale, ma il Natale cercherà di ridimensionarlo e meno male. Napoli è fatta così, ti fa sognare troppo destabilizzandoti quando sei vincente, ti trasforma in zerbino da rottamare quando sei vinto. Ci auguriamo che nel nuovo anno la scalata riprenda anche se fatta da trasferte insidiose; ormai è chiaro che il sogno sia il terzo posto. Napoli sogna con il presente chiamato Vargas, il futuro dirigenziale nel nome di Lucarelli che ieri in campo ha guidato il sogno di un successo aspro per gli amici tifosi genoani, ma capace di restituirci l'ottimismo perduto.
Stiamo affrontando una fase di crescita mentale, dove in alcune sfide sta emergendo la paura di stupire, in altre sta prevalendo la forza di questo gruppo.
Quest'anno calcistico è già terminato, il mio speciale augurio corre più del Pocho per abbracciare ogni singolo tifoso, dirigente e avversario, fino a raggiungere però Donadel, Britos e Grava, che ne hanno un gran bisogno. Tornate presto.