Riceviamo e pubblichiamo un duro attacco di un lettore di AreaNapoli.it, Massimo Di Bella, che ritiene che le rapine alle mogli dei calciatori siano più di una semplice coincidenza. Ecco il testo integrale ricevuto dalla redazione.
"Ora non potete dirci che si tratta di una coincidenza. Nel giro di un mese c'è stato il furto a casa di Cavani, costretto a cambiare casa in un condominio con la vigilanza armata, il furto d'auto alla moglie di Hamsik, il Rolex rubato alla moglie del Pocho e adesso un chiarissimo atto intimidatorio nei confronti della moglie di Fideleff. A che pro rompere i deflettori di una Mercedes e non rubare nulla? Coincidenze? Io dico di no. E' un bene che la Procura di Napoli abbia aperto un'inchiesta in merito e sarà meglio sbrigarsi perchè io sono convinto che è un chiaro attacco delle organizzazioni criminali nei confronti della Società Sportiva Calcio Napoli. Per cosa? Io questo non lo so, posso solo tirare le somme su quanto letto sui giornali in questi giorni e pensare a due filoni. Il primo è quello del calcioscommesse, su quella famosa Napoli-Parma, del quale il Napoli sarebbe, eventualmente, ovviamente una vittima. Con le testimonianze di De Laurentiis e di Lavezzi, potrebbero aver dato fastidio a qualcuno. Penso all'operazione che ha portato alla chiusura di numerosi ristoranti di Napoli, dove è circolato anche lì il nome del Pocho ma, quello che più mi induce a pensare ad un attacco della Camorra, è sicuramente l'attacco al bagarinaggio, la decisione di numerose ricevitorie autorizzate di non voler vendere più i biglietti del Napoli, viste le scene pietose a cui tutti noi tifosi onesti abbiamo dovuto assistere (alzi la mano chi non ha visto minacciare persone con le pistole tra l'Azzurro Service ed i botteghini dello Stadio San Paolo) e, soprattutto, la svolta verso l'universo del biglietto online che, di fatto, taglia le gambe al business dei bagarini. Voi dite che viaggio con la fantasia? Secondo me, no. Bisogna resistere alla pressione di una massa di violenti cerebrolesi, non facciamo le pecore ed alziamo la voce. Che fanno? Ci ammazzano tutti?"