Marassi distrugge il Napoli. Il risultato è bugiardo oltre ogni limite. Gioca solo il Genoa, roccioso e aggressivo come il Napoli non sa essere da tempo.
Il giorno del derby restituisce un risultato meritato ai ragazzi gemellati.
Errori continui, gambe condizionate da una partita infrasettimanale che ha condizionato tutte le squadre che hanno giocato. Tutte tranne la Juventus.
Sul 3-0 a pochi minuti dalla fine, i partenopei smettono di sonnecchiare, tentano una rimonta impossibile, quelle che fanno godere i tifosi, ma che fanno schifo al calcio di qualità.
Forse Mazzarri e soci si sono autoconvinti che si possa vincere riposando un tempo, sonnecchiando per mezza partita; tanto c'abbiamo i tenori.
Sconfitta sacrosanta, ma non era partita da vincere. Mancano punti in casa, ne mancano moltissimi. C'è tempo per rimediare senza condannare ottimi rincalzi, Britos di un'elevatura tecnica immensa, Dzemaili un'ottima alternativa, Vargas timido, magro e ingiudicabile. Se Marek non avesse sbagliato quel rigore dopo una grande serpentina di Blerim... Si diventa tifosi in un secondo.
Questa squadra è distratta e poco cinica, inconsciamente si è autoconvinta di poter recuperare lasciandosi segnare. E' un meccanismo che va avanti da molto tempo e ha creato qualche lesione mentale.
Vorrei che si lanciasse il pallone in tribuna al momento opportuno; vorrei che Gargano indossasse la maglia di capitano; vorrei che tifosi e calciatori trovassero in questi passi falsi, la storia della nostra crescita.
C'è tempo per recuperare, ripartendo da Hugo Campagnaro, uomo saggio, grande talento, sincero professionista. Non abbiamo bisogno d'altro.