Motivazioni ed un avversario che gioca a viso aperto: sono questi gli ingredienti necessari per vedere un grande Napoli. Lo testimonia la prestazione contro il Manchester: una vittoria da consegnare agli almanacchi. E' Inutile dilungarsi sulla bontà dell'operato di squadra e tecnico nella grande notte del San Paolo: l'impresa contro il Manchester City di Mancini, costruito a suon di sterline dallo sceicco Mansour, resterà nel cuore dei tifosi per molto tempo. La prestazione degli azzurri permette però un'analisi riguardo le potenzialità di questa squadra. Si sapeva che questo Napoli può giocarsela praticamente contro chiunque. Gli azzurri affrontano a testa alta tutti i grandi avversari, senza mai darsi per vinti. Il problema nasce in campionato, dove la squadra azzurra stenta a decollare. Lo testimonia una statistica: nelle ultime quattro gare interne, i partenopei hanno vinto una sola volta, contro l'Udinese. C'è bisogno di un'inversione netta di tendenza. Cavani e compagni devono imparare a vincere anche nelle poco avvincenti partite contro le squadre di medio-bassa classifica. Occorre diventare cinici: è in questo modo che si raggiungono le posizioni di vertice della graduatoria. L'anno scorso, alla mancanza di cinismo, suppliva una condizione fisica efficiente che permetteva agli azzurri di trovare la rete in dei finali di partita al cardiopalma, in cui il Napoli metteva alle corde gli avversari. Adesso, con la Champions che non permette tale brillantezza, bisogna imparare a vincere anche quando si gioca male. Non è semplice. Tale capacità, infatti, contraddistingue le grandi squadre e rappresenta il vero gradino che divide un'ottima formazione da una big. Mazzarri dovrà capire come aver ragione delle avversarie che vengono al San Paolo ad arroccarsi, ponendosi come obiettivo la rottura del gioco azzurro. Il ruolo di Hamsik potrebbe risultare fondamentale in tale ottica. Lo slovacco ha dimostrato di trovarsi meglio quando c'è Gargano che agisce alle sue spalle, liberandolo, in qualche occasione, dai compiti di copertura degli spazi che gli assegna il tecnico. Hamsik, giocando più avanti, può creare delle superiorità numeriche interessanti. Inoltre, possiede uno spiccato senso della posizione in area: sovente si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Farlo giocare qualche metro più avanti significherebbe anche un vantaggio in termini numerici in caso di ripartenza veloce, lo slovacco rappresenterebbe un'opzione in più per il portatore di palla. Il Napoli, prima di tornare in campo per la sfida decisiva di Champions League contro il Villarreal, sarà impegnato per ben tre volte, contro Atalanta, Juventus e Lecce. E' arrivato il momento di dare una continuità di risultati al cammino in campionato, gli azzurri in queste tre gare dovranno cercare di portare a casa non meno di sei punti. L'obiettivo di questo Napoli non può essere solamente la qualificazione al turno successivo di Champions League.