Inizia con i migliori presupposti il 2012 del Napoli. Gli azzurri sono ancora in corsa in Champions League e potranno contare sul contributo di Eduardo Vargas, stella nascente del calcio mondiale che ha scelto Napoli per provare la grande avventura europea. E' pur vero che la squadra di Mazzarri deve recuperare un gap consistente in campionato ma fortunatamente il tempo per risalire la classifica non manca. Il punto fermo del nuovo anno dovrà essere la riconferma dei "tenori": il progetto tecnico azzurro non può prescindere da Hamsik, Lavezzi e Cavani. A meno di clamorose offerte, veramente irrinunciabili, il tridente rappresenta la base su cui continuare a costruire. I tre sono nel pieno della loro carriera, aggirandosi l'età media del trio sui venticinque anni. E' impensabile, ad ogni modo, che possano giocare più di cinquanta partite a stagione. L'innesto di Vargas servirà infatti a far rifiatare Lavezzi. Gli allenatori azzurri hanno sempre incontrato grandi difficoltà nel trovare un sostituto dell'argentino: Eduardo Vargas pare essere dotato di caratteristiche accostabili a quelle del Pocho. Per quanto riguarda Cavani e Hamsik, il discorso è diverso. Si tratta di due giocatori che non hanno veri e propri sostituti. Mazzarri ha adottato spesso soluzioni tattiche alternative quando sono venuti a mancare, adattando i vari Pandev, Mascara e Santana. Sono due giocatori, come Lavezzi, difficilmente sostituibili ma, specie per quanto riguarda Cavani, occorrerebbe un alter ego capace di far rifiatare l'uruguaiano. Il 2012 sarà l'anno delle scelte anche per quanto riguarda il centrocampo. In mediana, Donadel è ancora un'incognita, dovrà dimostrare il proprio valore nella seconda parte della stagione. Sulle fasce, potrebbe essere effettuato un investimento sulla sinistra, dove viene spesso adattato Zuniga. Dipenderà molto dalle occasioni che offrirà il mercato, non essendo un'operazione prioritaria. Per quanto riguarda il reparto difensivo, il 2012 dovrà essere l'anno della conferma per Cannavaro e Campagnaro, sugli scudi da molte stagioni. I giovani Fideleff e Fernandez, oltre a Britos, dovranno guadagnarsi la riconferma, meritandosi di diventare la base su cui costruire la retroguardia azzurra del futuro. Tra i pali, non paiono esserci particolari dubbi: De Sanctis è una garanzia. Il 2012 dovrà essere l'anno della conferma anche dal punto di vista societario. Il Napoli è cresciuto molto da questo punto di vista negli ultimi anni: l'organigramma si è arricchito di figure capaci come Fassone. Il club di Castelvolturno dovrà puntare alla crescita anche sotto il profilo finanziario: le ultime stagioni hanno visto il Napoli risalire le classifiche di fatturato a livello europeo. Nella graduatoria stilata da Deloitte lo scorso febbraio, la società partenopea era in ventinovesima posizione. Il fatturato azzurro era di 95 milioni di euro: è prevedibile che la partecipazione alla Champions League ed il conseguente accesso agli ottavi di finale, permettano al Napoli di migliorare il risultato economico riportato. Il campo finisce sempre per incidere, anche sui risultati finanziari: ecco perchè il 2012 azzurro, per essere vincente, deve regalare vittorie e soddisfazioni ai tifosi.