Il Napoli elimina un'Inter priva di un'idea di gioco e vola nelle semifinali di coppa Italia, dove se la vedrà con il Siena di Calaiò. Gli azzurri hanno offerto una buona prestazione, perfettamente in linea con le altre partite di coppa giocate finora. La squadra di Mazzarri, quando non si tratta di campionato, tende a trasformarsi, ritrovando quel cinismo che sembra venuto meno nelle partite di Serie A. La gara di mercoledì scorso simboleggia questa tendenza. I partenopei hanno eliminato i nerazzurri di Ranieri giocando una partita intelligente, riuscendo a superare l'Inter, schierata dal tecnico testaccino a difesa della porta di Castellazzi. Gli azzurri entrano nelle semifinali, dunque. La speranza di superare anche questo turno e qualificarsi alla finale è indiscutibilmente forte. L'avversario sarà il Siena, squadra impegnata nella lotta per non retrocedere. Non sarà una sfida da prendere sottogamba, ad ogni modo: guai a considerarsi già all'Olimpico per giocarsi l'atto finale della coppa Italia. La strana metamorfosi del Napoli, dalla Serie A alle coppe, è sotto gli occhi di tutti. Gli azzurri quando si tratta di campionato, perdono la capacità di pungere ed essere cinici al momento giusto. La squadra partenopea, ad ogni modo, dovrà ritrovare al più presto la capacità di darsi una continuità a livello di vittorie. Prima del ritorno delle coppe, ci saranno tre turni di campionato, utili per dare una svolta alla stagione di Cavani e soci. Febbraio è da sempre un mese favorevole a Mazzarri. Il tecnico toscano ha sempre portato a casa risultati importanti in questo periodo della stagione da quando è alla guida del Napoli. Confermare il dato sarebbe veramente importante: il bimestre febbraio-marzo sarà decisivo per delineare quelli che saranno gli equilibri di classifica prima del rush finale. I partenopei, nonostante il settimo monte ingaggi della Serie A, possiedono i numeri giusti per accorciare le distanze sulla Lazio che occupa l'ultimo posto utile per entrare nelle coppe europee. Troppe parole si sono spese in questa settimana sulle dichiarazioni di Mazzarri. Tra sondaggi e commenti, è parso che si fossero formati due partiti: uno, più corposo, che si è schierato frettolosamente contro il tecnico ed un altro pronto a sottoscrivere le parole dell'allenatore azzurro. Entrambi gli schieramenti non sono riusciti a cogliere il vero senso delle dichiarazioni di Mazzarri volte, molto probabilmente, a pungolare i suoi calciatori, apparsi bisognosi di una scossa a livello mentale. L'allenatore azzurro sa benissimo che a fronte di un monte ingaggi non troppo corposo c'è una campagna acquisti estiva che è stata prodiga di investimenti. A proposito, alcune dichiarazioni, rilasciate o carpite ultimamente, non fanno assolutamente il bene della squadra e della piazza. Nel calcio, l'equilibrio diventa decisivo quando si lotta per il vertice. Servono sagacia e modi pacati quando si parla di una piazza come Napoli che non merita di essere oggetto di sfoghi inappropriati. Il Napoli è una squadra che ha un nobile passato che non ha bisogno di celebrazioni in questa sede. Il dato da analizzare in merito a qualche parola fuori posto è che le coppe esposte a Castelvolturno campeggiavano già a Soccavo, al centro Paradiso.