Il Napoli ha compiuto la propria missione. Gli azzurri si qualificano agli ottavi di finale di Champions League: un risultato che era difficilmente ipotizzabile dopo il sorteggio di Montecarlo del 25 agosto. Si tratta di un risultato storico, raggiunto grazie ad alcune ottime prestazioni offerte contro avversari di caratura assoluta come Bayern Monaco e Manchester City. La qualificazione acquista valore maggiore grazie alla considerazione che è stata data alla squadra azzurra delle avversarie: Cavani e compagni non sono mai stati sottovalutati in questi primi sei impegni europei, essendo ben conosciuti grazie alla globalizzazione che ha coinvolto anche il mondo del calcio. Torna a casa il Manchester City di Roberto Mancini, nonostante il ricco mercato estivo. Negli scontri diretti, il Napoli ha dimostrato di valere la qualificazione più dell'undici inglese. La squadra di Mazzarri meritava la vittoria già nella gara di andata ed il trionfo del San Paolo non ha fatto altro che confermare che era il Napoli la squadra destinata a volare verso gli ottavi. La formazione di Mancini, che in Inghilterra procede con il ritmo di un rullo compressore, ha palesato un'inesperienza a livello europeo che le è costata cara, in quanto non compensata dall'entusiasmo che, invece, ha permesso agli azzurri di raggiungere la tanto agognata qualificazione. La superiorità degli inglesi è rimasta sulla carta e nella mente di Mancini. Il campo ha detto ben altro, sentenziando, giustamente, che saranno i carneadi partenopei a giocarsi l'accesso ai quarti. L'ultimo passo verso la qualificazione è stato forse il più difficile: nelle altre partite, il Napoli ha sempre giocato senza niente da perdere. Mercoledì, invece, sono stati gli azzurri ad aver tutto da rimetterci. Non è facile giocare con tale concezione ma la vittoria alla fine è arrivata contro un Villarreal che ha tentato di salvare la faccia e nulla più. Conclusa la prima fase a gironi, la Champions League riprenderà a fine febbraio.
Il Napoli non dovrà attendere troppo tempo per conoscere la propria avversaria: il sorteggio avverrà il 16 dicembre. Le possibili avversarie sono Apoel Nicosia, Arsenal, Chelsea, Real Madrid, Barcellona e Benfica. Curiosità vuole che il Napoli, nel corso della sua storia, abbia incontrato almeno una volta tutte queste formazioni. Gli azzurri hanno precedenti positivi solo con Apoel Nicosia (pareggio esterno per 1-1 e vittoria al San Paolo per 2-0 nella Coppa delle Coppe 1976/77) e Chelsea (un prestigioso 2-0 nella semifinale della Makita Cup giocata a Highbury nel 1994) . I ricordi sono meno felici per ciò che concerne le altre avversarie: il Real Madrid eliminò gli azzurri dalla Coppa dei Campioni 1987/88 (2-0 al Bernabeu e 1-1 al San Paolo), l'Arsenal sconfisse il Napoli proprio nella finale della Makita Cup 1994 con un rigore di Ian Wright, il Benfica mandò a casa i partenopei nella Coppa UEFA 2008/09 (3-2 a Napoli e 2-0 a Lisbona) mentre il Barcellona ha inflitto una dura lezione (5-0) a Lavezzi e soci non più tardi di qualche mese fa. L'unico dato certo è che, qualunque sia l'avversaria, non sarà un'impresa facile per la squadra azzurra. Sembra che l'Apoel possa essere la squadra più abbordabile: sulla carta lo è senz'altro ma non c'è da fidarsi. I ciprioti hanno conseguito risultati importanti nel loro girone, battendo squadre del calibro di Porto e Zenit San Pietroburgo. Le altre possibili avversarie sono tutte formazioni che hanno grande tradizione nella massima competizione europea. Superare il turno contro Real Madrid o Barcellona rappresenterebbe per il Napoli un'impresa titanica mentre una doppia sfida con Arsenal o Benfica pare un ostacolo più facile da superare sulla strada che conduce ai quarti di finale. Le due spagnole conducono la Liga spagnola, imponendo ritmi vertiginosi, il Benfica è primo e ancora imbattuto nel suo campionato mentre l'Arsenal sta incontrando qualche difficoltà nella Premier League, in cui alterna grandi vittorie (3-5 in casa del Chelsea) a sonore sconfitte (8-2 patito all'Old Trafford dal Manchester United). Dal punto di vista tattico, aldilà dell'Apoel, potrebbero essere proprio gli inglesi la squadra più congeniale al gioco del Napoli: hanno una difesa potente ma altrettanto macchinosa, che potrebbe soffrire le giocate in velocità del tridente azzurro. Un'altra alternativa, tra le squadre sulla carta più abbordabili, è costituita dal Benfica. Dei lusitani, finora, si è parlato poco ma si tratta di una squadra solida, capace di imporre il pareggio al Manchester United in ben due occasioni. Il Napoli ha un conto aperto con la squadra portoghese, che eliminò gli azzurri dalla Coppa Uefa nel 2008. Potrebbe essere l'occasione in cui vendicarsi, sportivamente parlando.