Il Napoli perde a Siena nella semifinale di andata di coppa Italia. Cede agli avversari per 2-1, in una partita dove le distrazioni della difesa azzurra hanno fatto la differenza. Nulla è perduto: la formazione partenopea può ancora raggiungere la finale, vincendo 1-0 la partita di ritorno al San Paolo. La sfortunata notte toscana offre un'indicazione importante in vista del futuro prossimo: Campagnaro e Cannavaro hanno bisogno di tirare un po' il fiato. Sempre presenti in campo, i due difensori hanno un minutaggio altissimo e appaiono appannati, poco reattivi. Non si tratta di una nota di demerito, l'impegno dei due è risultato sempre massimo ma è difficile esprimersi al meglio quando non si riposa praticamente mai. Entrambe le reti del Siena nascono da indecisioni della retroguardia azzurra. In verità, le segnature senesi non sono gli unici episodi in cui la difesa napoletana ha lasciato a desiderare: già nel primo tempo, il reparto arretrato del Napoli si è reso protagonista di alcune giocate sbagliate che per poco non costavano care.
Non è la prima volta che i partenopei prendono goal per disattenzioni difensive, nelle ultime partite. Il 2012 degli azzurri, finora, è stato all'insegna degli svarioni della reparto arretrato. Già nella partita contro il Bologna, la rete di Acquafresca è dipesa da un infortunio difensivo: con la difesa schierata a quattro, è l'intervento intempestivo di Campagnaro a mettere l'attaccante felsineo in condizione di battere De Sanctis. Nell'impegno successivo di campionato, proprio contro il Siena, è Calaio ad approfittare di una difesa del Napoli imbambolata per siglare il vantaggio dei toscani. Anche la sfida di coppa Italia contro il Cesena al San Paolo è stata caratterizzata da un'indecisione difensiva che ha permesso a Popescu di siglare il goal del momentaneo vantaggio dei romagnoli. Tali episodi non sono stati gli unici errori della retroguardia azzurra nelle ultime partite: in altre occasioni sono state la fortuna e le grandi doti di De Sanctis ad evitare dispiaceri al Napoli. Mazzarri non ha mai fatto turn over in difesa, di recente, ad eccezione di alcuni avvicendamenti tra Aronica e Britos sul versante mancino. La tenuta della retroguardia azzurra non può prescindere da un paio di cambi nei prossimi impegni volti a preservare Cannavaro e Campagnaro in vista del finale di stagione.
Federico Fernandez scalpita e non c'è occasione migliore per dargli la possibilità di dimostrare il suo valore. Il giovane argentino potrebbe dare il cambio a Campagnaro nel ruolo di difensore centrale destro. Il discorso per Cannavaro è un po' diverso: l'assenza di un sostituto di ruolo del capitano azzurro è uno degli equivoci figli del calciomercato estivo. Dopo la partenza del carneade Cribari, il Napoli si è ritrovato senza un centrale difensivo di riserva. In alcune occasioni, Mazzarri ha adattato Aronica o Fernandez ma, a questo punto della stagione, l'assenza di un vero sostituto di Cannavaro si sente più che mai. Il tecnico azzurro potrebbe decidere di provare Britos al centro ma resta una soluzione inedita. Il Napoli, nel prossimo mese, oltre alla gare di campioato, sarà impegnato in tre partite decisive ad eliminazione diretta: gli ottavi di Champions League contro il Chelsea ed il ritorno della semifinale di coppa Italia contro il Siena. Si tratta di incontri dove la tenuta difensiva è fondamentale: prendere un goal di troppo potrebbe risultare letale nell'economia delle qualificazioni. E' meglio affrontare questi impegni con la coppa composta da Campagnaro e Cannavaro al meglio della condizione, dopo un po' di riposo, per evitare spiacevoli sorprese.