Il pareggio contro il Bayern finisce in archivio ed al Napoli resta un'iniezione di fiducia in vista del prosieguo della Champions League. Se ne riparlerà ai primi di novembre, quando gli azzurri saranno di scena all'Allianz Arena. Inframezzo, i partenopei saranno impegnati in campionato contro Cagliari, Udinese e Catania, in meno di sei giorni. Sulla carta, potrebbero sembrare delle sfide abbordabili ma racchiudono non poche insidie. Mazzarri dovrà essere bravo a gestire al meglio la rosa lungo questi tre impegni che potrebbero rivestire una particolare importanza per il prosieguo della stagione. Possibile che il tecnico ricorra al turn over in queste gare, vista anche la stanchezza palesata da qualche calciatore come, ad esempio, Cavani. L'asso uruguaiano è il calciatore più difficile da sostituire nella formazione azzurra. Non esiste, attualmente, un suo omologo nella rosa a disposizione di Mazzarri. Rinunciare all'ex giocatore del Palermo, significa snaturare in qualche modo il gioco del Napoli. Alla luce dell'infortunio di Pandev, che neanche si può definire un omologo di Cavani, appare ancora più difficile sostituirlo. E' per questa ragione che il cannoniere azzurro dovrà stringere i denti, a meno che Mazzarri non decida di schierare Lavezzi come prima punta, inserendo Santana o Mascara, facendolo rifiatare. E' possibile, invece, che il tecnico azzurro decida di inserire Dzemaili in formazione già contro il Cagliari. Lo svizzero dovrebbe giocare al posto di Inler, titolare inamovibile fino ad oggi. In difesa, nell'arco delle tre partite, potrebbe essere data una possibilità a Federico Fernandez, magari in ottica di un suo impiego nella sfida di Champions a Monaco, vista la squalifica di Cannavaro.
La trasferta in Sardegna sarà la prima uscita di questo tour de force lungo meno di una settimana. Il Sant'Elia non è mai stato un campo facile per il Napoli. Negli occhi dei tifosi c'è ancora la cavalcata vincente di Lavezzi nella scorsa stagione ma non bisogna assolutamente sottovalutare la squadra di Ficcadenti. I sardi arrivano alla sfida contro il Napoli da due pareggi interni a reti bianche contro Udinese e Siena e saranno determinati ad offrire al proprio pubblico una prova di orgoglio contro un avversario non troppo amato. Dopo la gara contro il Cagliari, il Napoli sarà impegnato al San Paolo nel turno infrasettimanale contro l'Udinese. L'imperativo in quella gara sarà vincere: i partenopei non conquistano i tre punti tra le mura amiche dalla partita contro il Milan del 18 settembre. La squadra di Guidolin è attualmente tra le più in forma del campionato: una vittoria significherebbe ritrovare lo spirito che ha reso il San Paolo un fortino nella passata stagione. Non dovesse arrivare la vittoria, il Napoli dovrebbe iniziare a chiedersi cosa non va nelle gare giocate in casa. Una squadra che punta in alto non può permettersi tre turni interni senza vittorie. L'ultima sfida di questo ciclo sarà contro il Catania al Massimino. Dal ritorno in serie A, la trasferta nella città etnea non è mai stata prodiga di soddisfazioni per il Napoli. La squadra di Montella, finora, ha conquistato nove punti, solo uno in meno dei partenopei. In casa, il Catania ha già fermato la Juventus, dimostrandosi squadra difficile da affrontare. I partenopei, però, puntano in alto e se vogliono raggiungere i risultati che la piazza si aspetta, non possono farsi intimidire.