Dall'inizio di questo campionato, l'analisi di ogni partita ha un copione di riferimento raramente sconfessato: il problema principale di questa squadra risiede nella qualità della difesa. Purtroppo il trio Campagnaro-Cannavaro-Aronica appare logoro, non tanto sul piano fisico quanto sul piano tecnico-tattico. Questi tre difensori raramente danno il via alle azioni; quando si scambiano la palla sembra quasi che se ne stiano liberando, talvolta appoggiando la palla in modo impreciso, finché uno dei tre (il più delle volte Cannavaro) la butta avanti… e talvolta in affanno per la ricordata imprecisione nell'appoggio di un compagno di reparto. Le distrazioni difensive ci possono stare, ma il vero problema sta nei lanci lunghi sistematici che fanno i nostri difensori: scavalcano il centrocampo e sono raramente precisi, con la conseguenza che la squadra avversaria riparte sistematicamente. In queste condizioni i nostri centrocampisti devono svolgere i loro compiti prevalentemente nella fase di opposizione e raramente di costruzione del gioco. E queste situazioni di gioco stanno facendo apparire i nostri centrocampisti come inadeguati. Gli stessi attaccanti ricevono poche palle, il più delle volte ingiocabili. Bisogna avere il coraggio di mettere a riposo i tre difensori e dargli la possibilità di ritemprarsi. Ormai tutto sembra inesorabilmente compromesso. Ma è necessario non interrompere il processo di crescita; ma con nuovi attori (ossia i vari Fernandez, Fideleff e Britos, che Mazzarri non vede), in attesa che i vecchi ritrovino concentrazione e determinazione.