Sta succedendo qualcosa di molto strano nell'ambiente del giornalismo sportivo napoletano. E come sempre la stranezza va associata all'incoerenza e all'ipocrisia tipica di chi passa una vita intera a salire e scendere dal tanto caro "carro dei vincitori". Il Napoli sta attraversando un momento di difficoltà, dopo aver gestito con cuore, capacità e forza, uno dei gironi più duri e ardui nell'intera storia della Champions League, ha raggiunto gli Ottavi di Finale e si storce il muso a vederlo arrancare in campionato. Perchè? Il campionato finisce forse questa sera e nessuno ce lo ha detto? Episodi, quei maledetti episodi che condannano una partita, oltre alla forma fisica ma soprattutto mentale, ci ha portato tantissimi punti in meno, questo è vero. Ma a questa squadra, a mio modestissimo parere, c'è da dire solamente un cubitale GRAZIE, per quanto sta facendo. Un cubitale GRAZIE ad Aurelio De Laurentiis e ai suoi conti in ordine (vedrete quante risate ci faremo quando le "grandi" faranno carte false per mettere i bilanci a posto), un cubitale GRAZIE a Fassone e Bigon per aver gestito al meglio le rispettive aree di competenza ed un cubitale GRAZIE mi sento di farlo anche a Walter Mazzarri, unico che in una stagione importante come questa aveva ed ha, dal punto di vista professionale, da perderci qualcosa. E tra mille difficoltà è riuscito a creare e cementare un gruppo di uomini, prima che di calciatori.
Ed allora, in riferimento alle parole lanciate da Liberato Ferrara: mi rivolgo a Lei con tanta umiltà e tanto giudizio, non si sorprenda se le sue dichiarazioni sono riuscite a monopolizzare l'etere napoletano. Le Sue parole hanno funzionato come una perfetta bomba ad orologeria che, ringraziando al cielo, è stata subito disinnescata dalle parole di Mazzarri. Il nostro mister di errori ne avrà fatti anche tanti, dal caso Juve alla sua difficoltà nel gestire certe pressioni, ma siamo convinti che non si sognerebbe mai di mollare la presa in questo modo. Se il Napoli visto finora è anche il riflesso del proprio allenatore, beh, allora mi dice come è possibile che possa mai mollare la presa? Tutti uniti, signori giornalisti, tifosi, maestranze, giornali filo-democratici e filo-conservatori. Alla fine il Napoli è solo uno ed è di tutti. Non di pochi.