La critica è un giudizio di valore su un evento. Ogni evento ha una caratteristica precisa: è neutro. Non è ne negativo, ne positivo, ed è solo attraverso l'uso della critica noi lo coloriamo di emozioni negative o positive.
Si può scegliere dunque dove spostare il focus.
Focalizzare non è altro che il potere di scegliere in che direzione guardare.
Non brillantissimo nel cammino se si guardano i punti in classifica. Ma neanche troppo indietro se si considera il doppio impegno in champions League.
Forse bastano due vittorie di fila per rientrare nel grande giro, o forse le prime dimostreranno di avere il passo della lepre. Improbo il compito, notevole la fatica.
Nulla è precluso, è questa l'unica certezza che abbiamo.
Spostiamo la lente di ingrandimento e guardiamo il cammino complessivo : chi avrebbe mai detto che non saremmo affogati nel girone della morte ?
Basta un pareggio al San Paolo ormai e gli avversari esultano, si abbracciano, e riescono ad ammettere pubblicamente che è andata più che bene.
Lo stesso pareggio di una serata storta fa scivolare critiche figlie della paura di non ripetersi come lo scorso anno.
Il modulo, forse limitato e frainteso, scandisce i tempi e il modo del lavoro come un'armonica spartitura musicale : gli avversari ci conoscono , appiattiscono la difesa e stringono le maglie. Dura passare ed è dura reagire ad un calcio le cui critiche sono figlie illegittime del risultato.
La critica, anche questa, è limitata e fraintesa. Il risultato ha un limite: dice il vero e nega l'essenziale.
Il risultato è la traccia di una misura che non lascia spazio al come.
Ogni tanto ci sentiamo dire che noi del gruppo "Amo il Napoli Calcio" respingiamo le critiche: anche questo un fraintendimento. Noi non siamo contro le critiche perché la critica è decisiva nella crescita di un ambiente, semplicemente, siamo a favore di una critica di qualità. La qualità alla quale ci riferiamo si lega inevitabilmente alla variabile "tempo" perché un giudizio che non tiene conto di questa variabile è soltanto un contenitore vuoto.
In pratica, un giudizio è di valore se e solo se è fatto al momento giusto.
Non è ancora il tempo, noi crediamo, tutto qui. Siamo a novembre e non ad Aprile. Tantissime persone giudicano senza tenere conto del tempo.
Raccogliamo ogni idea, ogni soluzione, ma ricordiamoci in che mese siamo.
C'è il tempo della critica, c'è il tempo per le idee e c'è anche un tempo per stare vicini alla squadra utilizzando il fiato soltanto per tifare.
Nel gruppo "amo il Napoli calcio" non è tempo di giudizi di valore ma è tempo di stringersi intorno a questa squadra. Il momento è delicato e si esige maturità e lungimiranza, qui da noi.
Alessandro Tullio e Gaetano Savastano del gruppo Amo Il Napoli Calcio