IL ROMA - Napoli, si è inceppato il tridente dei sogni: scatta l'allarme! Spazio a Milik

Scritto da Redazione in Rassegna Stampa16 APR 2018 ORE 18:19

Nonostante i fischi recenti e qualche critica, Insigne continua ad essere il vero faro della manovra. Gioca più palloni di tutti ed è l'unico a creare pericoli.

Doveva essere (anche) la partita di Reina e invece, alla fine, riavvolgendo il nastro dell’incontro, è stata la gara di Donnarumma. Che in extremis ha compiuto un miracolo su Milik e ha permesso al Milan di conquistare un prezioso punto contro il Napoli. Una parata straordinaria, a due passi dal suo futuro compagno, a spegnere (o quasi) il sogno degli azzurri, che sbattono sui guantoni del giovane portiere rossonero. Un gesto istintivo, un tuffo felino e una faccia incredula, quella di Milik, che pregustava già il secondo gol all’ultimo minuto, dunque altri due punti conquistati quando tutto sembrava finito.

ATTACCO SPENTO. Il Napoli rimedia il secondo 0-0 stagionale al Meazza e lo fa perché l’attacco non punge più. Spento da diverse giornate, esattamente dalla vittoria per 5-0 sul campo del Cagliari dello scorso 26 febbraio. Da allora sei gol in altrettante partite, per un totale di nove punti sui diciotto a disposizione. La metà sono sfumati a causa di un reparto che ha perso brillantezza e vivacità. Nessuno punge più. Il tridente, che era l’arma in più del Napoli, è diventato prevedibile e la manovra lenta. Anche ieri, in occasione di diversi contropiedi, il Napoli non è riuscito a creare la superiorità numerica e ha pagato dazio, con un pareggio che complica i piani di rimonta sulla Juve.

I SINGOLI. Nonostante i fischi recenti e qualche critica, Insigne continua ad essere il vero faro della manovra. Gioca più palloni di tutti ed è l’unico in grado di creare qualche pericolo. L’ha fatto anche ieri, con scarsa lucidità, ma senza di lui - che è un regista offensivo - l’attacco risulterebbe ancor più prevedibile. Non punge più neppure Mertens, a secco dal 3 marzo, quando segnò il definitivo 2-4 contro la Roma. Callejon, che si nutre della brillantezza altrui, compie il solito movimento sul secondo palo ma non arrivano più palloni invitanti come un tempo. I gol non arrivano neppure dai centrocampisti: Allan sta vivendo il classico momento di flessione e Hamsik non riesce più a procurarsi lo spazio per la conclusione dalla distanza. Ci ha provato ieri, per una sola volta, senza successo, con mira imprecisa col mancino.

ARMA MILIK. Da qui alle prossime sei partite il centravanti polacco potrebbe diventare l’arma in più per scardinare difese chiuse. Da quando s’è ripreso è sempre partito dalla panchina ma presto avrà le sue chance anche dal primo minuto. Il miracolo di Donnarumma lo ha spiazzato, ma ci saranno altre occasioni per tornare a pungere come col Chievo. Milik si alternerà con Mertens, staffetta classica che aveva caratterizzato anche l’avvio di stagione, prima del suo infortunio. Il secondo ko in un anno ha costretto il belga a giocarle tutte ed ora Dries sta pagando difficoltà fisiche lecite, che presto svaniranno. Tornerà a brillare, l’attacco del Napoli, ma i limiti recenti hanno frenato la rincorsa alla Juve e dunque al sogno.

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