MONDIALI - Russia a valanga contro l'Arabia, finisce 5-0: Cheryshev e Golovin show!

Scritto da Redazione in Nazionale14 GIU 2018 ORE 19:05

Arriveranno partite più complicate, ma già aver messo a posto la differenza reti può essere fondamentale.

Minuto 12 del primo tempo: Aleksandr Golovin riceve palla sulla sinistra, guarda al centro e pennella un cross perfetto per Gazinskiy, il colpo di testa dell'1-0 è un gioco da ragazzi. Minuto 43: il velo di Smolov è un po' pretenzioso, Hawsawi avrebbe almeno due metri di vantaggio su Golovin, ma l'ala del Cska, nel frattempo dirottata a destra, si fionda sul pallone con voracità, poi lo appoggia a Zobnin che serve a Cheryshev l'assist del raddoppio.

Minuto 26 della ripresa: Dzuyba, appena entrato, sfrutta la sua caratteristica migliore, il colpo di testa, approfittando dell'ennesimo cross al bacio del solito Golovin. Minuto 94: dopo un'altra meraviglia di Cheryshev, Golovin ci mette la firma personalmente con una punizione al bacio.

Così la Russia vince 5-0 all'esordio del Mondiale che gioca in casa, battendo un'Arabia Saudita a tratti coraggiosa e quasi sempre troppo morbida, con una difesa inguardabile e un attacco sterile. Ne viene fuori un doppio inedito: mai la gara inaugurale era finita con 5 reti di scarto, mai una squadra aveva effettuato zero tiri in porta da quando vengono raccolti questi dati durante le partite.

Gli occhi degli appassionati italiani erano tutti sul giocatore con la maglia numero 17, quello che probabilmente potrebbe vestire il bianconero nella prossima stagione se la Juve dovesse riuscire a strapparlo al Cska. Certo, oggi la sua valutazione, al momento pari a circa 25 milioni, potrebbe essersi decisamente impennata. Su quattro delle cinque reti c'è il suo timbro e questo magari non dice tutto, ma abbastanza sulla capacità di Golovin di essere decisivo.

Poi ha 22 anni e ci sta che nella ripresa tiri un po' i remi in barca, magari pensando al prossimo impegno con l'Egitto, ci sta che a volte si incaponisca nel dribbling o che sbagli la scelta del passaggio. Non sarà Nedved, come aveva detto Lucescu, però un suo recupero sulla linea di fondo campo, quando il risultato era ancora sullo 0-0 e l'Arabia Saudita sembrava volesse fare la voce grossa col possesso palla, spiega che Golovin non è solo giocate di fino, ma anche sostanza. E poi quella punizione al 94' è davvero un gioiello.

La prima partita del Mondiale è una passerella: l'Arabia Saudita mostra persino discrete qualità nel palleggio finché le gambe reggono e i giocatori riescono a smarcarsi e a trovarsi, ma la disorganizzazione è palese, grande solo quanto l'incapacità di creare pericoli per Akinfeev. Non si può spiegare tutto con l'assenza di Nawaf Al-Abed. La Russia, preoccupata per l'infortunio di Dzagoev (lesione alla coscia destra), dimostra comunque di poterne fare a meno contro un avversario di modesta caratura: il primo gol lo segna Gazinskiy, che per mesi non era stato neppure convocato, poi c'è la firma due riserve nobili, cadute un po' in disgrazia, ma pur sempre importanti, come Cheryshev, cresciuto nel Real Madrid, e Dzyuba, per anni stella delo Zenit. Arriveranno partite più complicate, ma già aver messo a posto la differenza reti può essere fondamentale.

Fonte: premium sport hd

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