Lui c'era quella sera in cui il Napoli di Maradona alzò al cielo la sua prima, e finora unica, coppa europea, quella Coppa Uefa 1988/89 che "era un pò come una Champions League, perchè partecipavano le seconde dei campionati nazionali e il livello era altissimo". A ricordare quei giorni è Alessandro Renica, muro difensivo del Napoli di Maradona, che si portò a casa quel trofeo dopo aver fatto fuori in successione Bordeaux, Juventus, Bayern Monaco e Stoccarda. Renica, che non ha mai lasciato il suo amore per il calcio e oggi allena i dilettanti del Trissino nell'Eccellenza veneta, sta seguendo il Napoli di Mazzarri, e ieri sera, nel trionfo azzurro contro il Chelsea, ha rivissuto le atmosfere della "sua" coppa: "L'intensità in campo - ricorda - l'emozione e la determinazione che vedo sui volti dei giocatori azzurri di oggi è la stessa che avevamo noi allora. E anche la cornice di pubblico del San Paolo lo è. Noi e i ragazzi di Mazzarri condividiamo partite tiratissime, per inseguire obiettivi importanti. Comunque vada il prosieguo della stagione questi calciatori si sono meritati un plauso per come sentono la maglia e per il feeling che hanno creato con il pubblico che ricorda il nostro".
L'ex difensore, che visse tutta l'epoca d'oro del Napoli di Maradona vincendo due scudetti, la Coppa Uefa e due Coppe Italia, elogia la prestazione degli azzurri contro il Chelsea: "Il Napoli - spiega - ha giocatori importanti che sentono la partita e sono in grado di offrire grandi prestazioni come hanno fatto ieri. Resta un pò di rammarico per il mancato gol del 4-1 che avrebbe dato maggiori certezze di passaggio del turno". Renica sottolinea anche la personalità dimostrata dagli azzurri: "Hanno subito un episodio sfortunato con quello strano rimbalzo che ha messo fuori gioco Cannavaro, ma non si sono lasciati condizionare e hanno ribaltato la gara". Nella cavalcata vincente verso la Coppa Uefa, Renica segnò il gol decisivo nella doppia sfida contro la Juventus nei quarti di finale, una doppia sfida che il Napoli vinse in rimonta: dopo aver perso 2-0 a Torino gli azzurri firmarono lo stesso risultato al San Paolo portando la Juve ai supplementari, lì all'ultimo minuto prima dei rigori, il difensore firmò il 3-0 finale di testa. Ma il Chelsea può rimontare? "Sarà dura - spiega Renica - perchè se il Napoli è in giornata è davvero in grado di controllare il Chelsea e passare il turno. Certo ci vorrà concentrazione, perchè loro hanno grandi campioni e lo hanno dimostrato anche al San Paolo, ottenendo diverse occasioni da gol nonostante la squadra non sia al top della forma". Renica vede il Napoli capace di andare avanti in Europa, quindi, ma il difensore guarda anche al campionato: "L'esperienza europea - dice - è bellissima per i tifosi azzurri, ma resto convinto che se il Napoli avesse puntato tutto sullo scudetto quest'anno avrebbe potuto vincerlo. Ora, però godiamoci queste vittorie, come ha fatto anche Maradona mandando il suo messaggio su Twitter".