Prandelli: "ADL e il grande inganno, mi voleva a Napoli. Sarri tardi in A: uno scandalo. Insigne..."

Scritto da Redazione in Interviste19 MAG 2017 ORE 13:40

L'ex allenatore di Fiorentina e Valencia, Cesare Prandelli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "Sto fermo da parecchio tempo? Sono quasi alla quaresima (ride, ndr). Serie A? C'è più spettacolo, e ne beneficiano i tifosi. Atalanta? Bisogna credere nei giovani, e a Bergamo lo fanno da sempre con grande serietà. Quest'anno è stato un capolavoro tecnico-tattico, non a caso l'unica squadra europea che ha capito come fronteggiare il Napoli è stata quella di Gian Piero Gasperini, che ha capito come distruggere l'iniziativa di Maurizio Sarri e far male al suo Napoli. Da tre anni lo dico: è lo scandalo del calcio italiano che un calciatore come Sarri sia arrivato in Serie A non prima dei 50 anni. Ciò vuole dire che, prima di allora, ha incontrato persone cieche, perchè il suo valore non nasce ora, era tale anche in passato. Migliorare i numeri del Napoli sarà molto difficile: una sfida non da poco per il mister e tutto l'ambiente. La crescita di Lorenzo Insigne? Ho sempre creduto in lui, anche in Under-21 faceva la differenza. Giocatore completo, di personalità. L'esperienza e la voglia di diventare ancora più bravo faranno la differenza. Già lo sapevo che aveva tutto per diventare il simbolo di Napoli. Io in Premier? Non lo so. Non tutti sono Antonio Conte. Aurelio De Laurentiis? Lo conosco bene. Con un grande inganno, nel senso buono del termine, riuscì a farmi fare qualche secondo nel cinepanettone. Mi chiamò anche per il Napoli, ma io avevo preso un impegno con la Nazionale, e la Nazionale è una cosa molto seria".

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