Papin: "Il Napoli mi diverte. Nizza? Ha un grande punto debole. Ounas può fare due ruoli"

Scritto da Redazione in Interviste13 AGO 2017 ORE 09:04

L'ex attaccante del Milan, Jean Pierre Papin, francese, Pallone d'Oro nel 1991, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di un'intervista al quotidiano Il Mattino. Ecco quanto si legge: "Il Nizza e il Napoli si sono contagiate a vicenda. Nel loro calcio contano la schiuma, le bollicine, tutto quello che profuma di spettacolo. Il Nizza non va preso sotto gamba: ha giocato il più bel calcio di Francia. Anche migliore del Paris St. Germain e del Monaco. E' una squadra che gioca come fa il Barcellona, pur avendo giocatori meno bravi certamente. E che ha piacere ad avere il possesso della palla. E' un avversario molto pericoloso, ma credo che questo Sarri lo abbia compreso. Oggi in pochi in Europa giocano bene come il Napoli che in più del Nizza ha delle individualità straordinarie. Penso a Mertens, per esempio, che in pochi mesi e a 30 anni e' riuscito a dimostrare che razza di attaccante è. Mi ha molto colpito il suo boom. Ounas? Sono stati bravi a prenderlo. Ha talento, ha personalità e può giocare al posto di Mertens anche come prima punta. E non solo all'esterno. La serie A lo aiuterà a migliorare, come ha fatto con un'intera generazione di calciatori arrivati dal campionato francese. C'e' una favorita tra Napoli e Nizza? Beh si. E' il Napoli. Perchè presi uno a uno non c'è storia: lì ci sono campioni veri, come Callejon, Insigne, Hamsik, abituati a gare di una certa intensità. A Nizza la forza e' il collettivo anche se Seri, Plea, Sneijder sono molto bravi. Ma c'è un grande punto debole: Cardinale, il portiere. E' un bravo ragazzo ma fa spesso delle sciocchezze. Contro l'Ajax ha rischiato di rovinare tutto. Il Napoli, invece, ha un numero uno tra i più forti d'Europa. Milik come me? In qualche movimento, forse. Ma è più grosso di me. La storia di Mertens e Milik mi fece riflettere. Si fa male l'attaccante più forte e questo episodio che può sembrare devastante invece diventa il punto di partenza per diventare ancora più forti: Insigne e Mertens, una volta che si sono liberati del peso di non essere sicuri del posto da titolare, sono diventati spettacolari. Il Napoli ha una squadra che può andare molto lontano anche in Champions. La bravura di Sarri dovrà essere quella di riuscire a gestire quelli che non giocano. Chi mi diverte? Tra le italiane, senza dubbio il Napoli che è tutto il contrario dell'idea che da fuori si ha del calcio italiano. In assoluto, il Madrid di Zidane che ha concretezza e spietatezza. Poi c'e' la filosofia del Real: lo zoccolo duro è fatto di giocatori di quel Paese. Non mi piacciono le squadre con 11 stranieri".