Le confessioni dell'ex moglie di Dzemaili: "Vi racconto il mio shock! Con lui a Napoli..."

Scritto da Redazione in Interviste7 DIC 2017 ORE 20:30

Erjona Sulejmani, ex moglie di Blerim Dzemaili, si è confessata attraverso un'intervista rilasciata alla redazione di Sky Sport.it. Ecco alcuni passaggi salienti: "Cosa ricorda del suo arrivo in Italia? Siamo stati fortunati perché alcuni amici, ex poliziotti, hanno aiutato papà a trovare subito un lavoro e una casa, non abbiamo dovuto accusare lo shock di un cambiamento così drastico sebbene ogni volta quel ricordo mi tocchi nel profondo, non posso dimenticare che il mio sangue è albanese. Avevo meno di 10 anni e non è stato semplice, quel distacco mi ha segnato".

Si è mai sentita discriminata? "Considero l'Italia la mia seconda patria per quello che in assoluto mi ha dato e soprattutto per l'accoglienza che abbiamo ricevuto. In quel periodo, alla fine degli anni '90, c'era un razzismo dilagante verso gli albanesi, in parte gustificato: molti detenuti erano scappati dalla prigione e hanno condizionato anche quelli che volevano trovare una via d'uscita in maniera del tutto regolare. E mi sono reso conto di quanta umanità ci sia nel cuore degli italiani che, di fronte a persone volenterose, serie, predisposte all'integrazione, ti accolgono come una di famiglia. Mi sono sentita adottata dall'Italia". 

Poi le bellissime parole su Napoli: "Abbiamo ricevuto quello di cui un calciatore e chi lo circonda ha bisogno: amore. È vero: forse sul momento non ti rendi conto, ma poi ti manca. Le amicizie, avere persone che ti vogliano e a cui volere bene sono una parte fondamentale nella vita per essere felici. Il lavoro non può darti tutto, ci sono delle componenti che ti rendono l'esistenza più serena. Ma quando fai il calciatore, saltando da un posto all'altro, è impossibile costruire dei rapporti umani solidi. Blerim era a Napoli da tre anni e c'erano già delle basi, ma a prescindere da questo mi sono inserita in fretta, mi sono sentita subito abbracciata dai napoletani e per questo li ringrazierò in eterno".