Insigne: "Ho scherzato con Buffon! Nazionale, Fratta e rinnovo. Vi racconto tutto"

Scritto da Gianluca Vitale in Interviste21 MAR 2017 ORE 13:50

Attualmente impegnato con la Nazionale italiana, Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di RAI Sport. "Quando stavo con mister Zeman ero molto giovane, poi sono cresciuto parecchio con Benitez, che ha contribuito tanto alla mia cresciuta: con lui ho iniziato a curare la fase difensiva. Con Sarri faccio bene entrambe le fasi, spero di continuare ancora su questi livelli, voglio dare ancora tanto. Nazionale? Sempre bellissimo esserci, per me vestire la maglia della nostra nazione è un'emozione incredibile. Darò sempre tutto per onorarla. Devo dimostrare ancora tanto, c'è sempre modo di migliorare. Spero di avere la mia occasione di mettermi in mostra; poi, come sempre, accetterò le scelte del mister. Devo guadagnarmi sul campo la fiducia del CT. Che mi ha detto Ventura? Ancora non abbiamo parlato singolarmente; ha parlato con tutto il gruppo, sappiamo di dover lavorare bene perchè, vincendo con l'Albania, poi potremo giocarcela in Spagna. Buffon? Abbiamo scherzato sulle prossime sfide; dopo la sosta avremo il doppio confronto con la Juve ed abbiamo scherzato su questo. Adesso, però, pensiamo alla Nazionale. Sappiamo che Gigi è una leggenda del calcio mondiale e speriamo aiuterà noi giovani a crescere. Cosa è rimasto del Lorenzo 'scugnizzo'? Io sono ancora lì, è cambiato poco. Faccio sempre le solite cose, ma sono più riservato. Mi faccio voler bene da tutti, vivo ancora a Fratta e non me ne pento. L'affetto che i tifosi hanno per i calciatori è enorme. Possiamo uscire poco di casa? I tifosi del Napoli ci amano e lo sappiamo. Non usciamo tanto, è vero, ma i tifosi ci fanno stare bene e questo è l'importante. Il mio rapporto con la città è bellissimo. In questo periodo mi stanno apprezzando tanto e sono contento. Negli anni scorsi, in quanto napoletano, pretendevano di più da me, ma ho sempre lavorato serenamente, consapevole che avrei fatto del mio meglio. La gente di Napoli merita tutto il bene di questo mondo. Futuro? Mi sono incontrato col Napoli, ma il primo incontro non è andato benissimo. I matrimoni si fanno in due, io do sempre massima disponibilità al presidente e spero accolga i messaggi che gli sto mandando. Al resto pensano i miei agenti. Rispetto all'estate, ho fatto passi indietro sul piano economico. Non penso ai soldi, gioco per la città. Diverse società mi offrivano di più anche quando stavo nel Settore Giovanile. Le squadre straniere proponevano tanto, davano soldi anche alla famiglia e noi ne avevamo bisogno: non avevamo nulla, ma io e mio padre decidemmo insieme di non andare via perchè il mio sogno è sempre stato quello di indossare la maglia del Napoli, giocare con questi colori in Serie A e vincere qualcosa. Se questo sogno, un giorno, verrà infranto, non potrò farci nulla perchè non sarà dipeso solo da me. Finchè indosserò questa maglia, mi farò ammazzare per il Napoli. Se poi infrangeranno il mio sogno, ci rimarrò male ma saprò d'aver dato il massimo. Si fanno delle scelte e si va avanti. Se sono fiducioso? Sto aspettando loro. Penso alla Nazionale e, se la dirigenza mi vuole incontrare, io do sempre massima disponibilità".

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