Gifuni: "Tre craque per il Napoli, tutti i nomi del prossimo mercato. Candreva potrebbe..."

Scritto da Redazione in Interviste19 MAG 2017 ORE 21:06

Gianluca Gifuni, giornalista di Mediaset e di Radio Marte, è intervenuto ai microfoni di Areanapoli.it per analizzare le prospettive di mercato in casa azzurra: "I nomi per il Napoli, almeno quelli che piacciono a me, sono Kessiè dell’Atalanta, Grimaldo del Benfica, e i due laziali Keita e Milinkovic-Savic. Ma credo che, per essere più realisti, i tre veri craque del Napoli per l’anno prossimo saranno Rog, Zielinski e Diawara. Mertens rinnova al 100%: ha capito che senza il Napoli e senza Sarri non potrebbe ripetere così facilmente una stagione simile da attaccante sia nei numeri sia nella continuità tecnica. Del pari, il Napoli sa che Dries è funzionale per il gioco: c’è reciproca intesa e corrispondenza di amorosi sensi. Per Ghoulam, invece, il club si guarda intorno. C’è Yuri Berchiche della Real Sociedad in lista che costa e non è proprio un fenomeno, mentre Grimaldo è molto forte, ma servono troppi soldi e non è facile prenderlo. Si prova a trovare l’accordo per Ghoulam. Per Reina, l’esperienza dentro e fuori dal campo e le qualità con il pallone tra i piedi sono troppo importanti anche il prossimo anno. Qualche errore sulla coscienza ce l’ha, ma cambierei Pepe solo se dovesse arrivare uno come Szczesny. Altrimenti andrei su uno tra Skorupski e Meret da mettere alle spalle dello spagnolo prima dell’avvicendamento tra due anni”.

Come si migliora ulteriormente questo Napoli per essere competitivi in Italia e in Europa?

“Il Napoli si migliora inserendo 2 top player da 40-50 milioni con oltre  5 milioni di euro di ingaggio netto. Esempio: Modric, ma per costo del cartellino, volontà del calciatore e del Real Madrid, è quasi impossibile prenderlo. E allora, visto che non è quella la strada percorribile, si migliora con le idee, con i Rog, Diawara e Zielinski, con qualche affare tipo Candreva se l’Inter dovesse decidere di venderlo a cifre abbordabili. 2 o 3 innesti, portiere compreso. E poi studierei un’alternativa tattica, un altro modulo da usare a partita in corso o per sorprendere un avversario particolare. Una risorsa strategica in più è come avere un altro paio di calciatori. Il fattore sorpresa, ecco, per vincere anche le partite complicate che si pareggiano o che addirittura si perdono”.

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