ESCLUSIVA - Fava: "Rifiutai Napoli, ma ciò che accadde dopo mi fece male. De Laurentiis..."

Scritto da Francesco Manno in Interviste19 MAG 2017 ORE 16:59

"La mia passione per il calcio è talmente forte che ogni anno penso di dover smettere, ma poi arriva il momento di farlo e non ci riesco". Dino Fava continua a divertirsi e a segnare tanti goal. Col il suo Portici, a 40 anni, ha festeggiato la promozione in Serie D. Agli azzurri non accadeva da ben 22 anni. La fantastica stagione del Portici si è conclusa con un 5-0 contro la già retrocessa Neapolis. Dino Fava ha attraversato l'Italia militando in diverse categorie: ha iniziato nelle giovanili del Napoli, per poi approdare al nord, esordendo in Serie A con l'Udinese nella stagione 2003/2004. L'attaccante ha rilasciato un'intervista esclusiva alla redazione di AreaNapoli.it nel corso del 14° Oscar Campano Pasquale D'Angelo condotto da Nello Odierna e Rachele Robustelli. Ecco le sue parole:

Fisico asciutto, fiuto del goal, continui ad entusiasmare i tifosi

"Mi piace tenermi in forma e mi sento un ragazzino anche se gli anni, inevitabilmente, passano anche per me. Ora giovo a Portici, è stata una bellissima esperienza, abbiamo anche vinto il campionato. Ora vediamo cosa fare. La società mi ha proposto di giocare ancora per un'altra stagione. Valuterò nei prossimi giorni il da farsi e prenderò una decisione".

Sei cresciuto nelle giovanili del Napoli, ma non hai mai giocato in prima squadra: è questo l'unico rimpianto della tua carriera?

"Cosa dirti? Purtroppo ho fatto solo due panchine, ma non sono mai riuscito ad esordire. Ogni volta che ci penso, sto male. Mi è dispiaciuto non potere giocare nella mia squadra del cuore".

Non voglio riaprire vecchie ferite, ma il Napoli di De Laurentiis ti chiamò. Fosti tu a dire di no...

"E' vero, fu una settimana molto difficile per me. Dovevo scegliere se restare ad Udine oppure trasferirmi al Napoli in Serie C. In Friuli eravamo in zona Champions. Non me la sono sentita di scendere di categoria. Credimi però, ho sofferto tanto. Quella settimana non riuscii nemmeno a chiudere occhio".

A distanza di tanti anni ormai, rifaresti quella scelta?

"Quell'anno fui contento, feci 14 goal nella stagione e andammo in Champions League. Speravo, tuttavia, che il Napoli mi chiamasse l'anno dopo. Non avrei potuto dire di no al club azzurro. Purtroppo, però, la società non mi contattò più. E ci rimasi ancora più male".

Quel Napoli è ora una realtà consolidata del calcio nazionale ed internazionale

"Sul Napoli di oggi c'è poco da dire. Gioca un calcio spettacolare. Con qualche altro acquisto importante avrebbe potuto fare molto di più".

Come ridurre il gap con la Juventus?

"Io credo che De Laurentiis debba prendere un forte difensore centrale e un grande centrocampista esperto. Ci sono tanti giocatori giovani forti, dal futuro assicurato, ma credo che ci sia bisogno anche di un acquisto di spessore internazionale per raggiungere livelli ancora più importanti".

Un saluto di Dino Fava a tutti i lettori di AreaNapoli.it

"Un saluto a tutti i tifosi azzurri e agli amici di AreaNapoli.it da un calciatore che ha sempre Napoli nel cuore".

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