Benevento, Baroni: "A Napoli ho toccato il cielo". Su Sarri: "A differenza di altri..."

Scritto da Redazione in Interviste17 SET 2017 ORE 09:26

Il tecnico del Benevento, Marco Baroni, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: "Ventinove aprile 1990, il giorno del secondo scudetto del Napoli. Dopo 7 minuti ho realizzato di testa il goal che ci avrebbe poi permesso di battere la Lazio e di conquistare il titolo. Quel giorno ho toccato il cielo. Dai tifosi partenopei sono ricordato come un eroe. Certo, mi farebbe piacere se mi ricordassero per essere stato l'allenatore che ha interrotto la serie di vittorie del Napoli. Quello che mi ha colpito è sempre stato il comportamento di Maradona, uguale, con tutti quanti i giocatori della rosa. Per lui non sono mai esistiti i titolari e le riserve, è sempre stato disponibile con tutti. Pensate, quando arrivai a Napoli, persi la prima settimana di allenamenti, perchè restai incantato per come trattava il pallone, dalla sua classe. Ora io bado a lavorare e a cercare di fare punti in questo derby. Sono convinto che saremo i guastafeste di questo campionato, praticando un calcio di idee e propositivo. Sarri? Lo stimo tanto, è uno che ha fatto la gavetta, a differenza di tanti altri che sono arrivati in Serie A per la porta principale. Il suo è un calcio organizzato, che ha portato novità importanti, grazie anche alla qualità dei giocatori di cui dispone. Ha trovato la chiave giusta, che serve a rendere le sue idee straordinarie, che gli permette di giocare il miglior calcio in assoluto. Stiamo lottando contro il tempo per ritrovarci dopo aver cambiato tanto. Il Benevento ha già un' identità di gioco, contro Sampdoria e Bologna ci siamo espressi con il piglio di chi vuole vincere e non si accontenta. Probabilmente è normale che arrivino certe sconfitte, ma è importante non perdere l' entusiasmo che dovrà essere la chiave del nostro campionato".

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